«Non è perfetta, ma alla riforma diciamo Sì»
Costituita la Rete dei comitati civici modenesi: «Se si vuole cambiare il Paese questa è la strada giusta»
Referendum costituzionale, c’è chi dice sì. Si è costituita ieri la “Rete dei comitati civici modenesi” per supportare la riforma che modifica la nostra Carta fondamentale. «Non è una riforma perfetta - ha esordito l’avvocato Alberto della Fontana - ma guarda avanti. Siamo disponibili a un ampio contraddittorio con i rappresentanti del no». Ciascun comitato è formato da un minimo di venti a un massimo di cinquanta persone. «Ci appropriamo del ruolo di costituenti», ha teorizzato il legale. C’è chi, Renzi compreso, aveva dipinto il referendum quasi come un sondaggio sul futuro del governo. «Siamo favorevolmente sorpresi dal cambio di comunicazione del premier - ha commentato della Fontana - perché, se modifichiamo quaranta articoli della Costituzione per dieci, venti, trent’anni non ci può essere un approccio dettato da contingenza politica. Il referendum non è un plebiscito» Così come vanno distinti i piani tra referendum e riforma elettorale. «Non voteremo sull’Italicum», ha garantito l’avvocato. «È già una legge dello Stato», ha aggiunto Fabrizio Prampolini. Il co-coordinatore ha puntato su tre aspetti: «semplicità, efficienza ed efficacia». Secondo Prampolini «la democrazia non è fatta da grosse costruzioni tecniche». Il punto non è «capire quale sia la riforma migliore» e quindi non «va perso tempo su ciò che è sbagliato». Giusto, invece, confrontarsi con chi sostiene il no. «Chi respinge l’idea del referendum non seguiva la semplicità - ha commentato il secondo avvocato - ma contrapponeva ragioni politiche, odio, simpatia, senza andare sul semplice». Nella Rete si ritrovano medici, insegnanti e professionisti di diverso colore politico. «Su altri aspetti la pensiamo diversamente - ha sintetizzato Alberto Negri, coordinatore del comitato associazione Democrazia dal basso Modena - ma sul referendum la pensiamo tutti allo stesso modo». Per Giovanni Zanasi (Vignola per il sì) è necessario «approfondire nel merito, strappando le persone dal disinteresse dilagante». A settembre sono in programma appuntamenti pubblici. Lunedì 12 l’ospite sarà Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Giunta regionale. Da definire la data con il politologo Angelo Panebianco. Si pensa a una rappresentazione teatrale presso la sala Espo. «Ne abbiamo già fatta una a dicembre - ha ricordato Negri - per spiegare la Costituzione ai bambini». Gabriele Farina
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