Gazzetta di Modena

Modena

Quando lo psicologo è un volontario per bimbi e ragazzi

di Laura Solieri
Quando lo psicologo è un volontario per bimbi e ragazzi

Claudio Scarabelli organizza soggiorni ai campi di Libera e ha lanciato l’accompagnamento a piedi degli scolari

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SOLIERA. «Il mio rapporto con il volontariato nasce quando ero ragazzino: 20 anni di scoutismo ti insegnano quanto meno due cose: che parte del tuo tempo libero lo devi donare agli altri e che devi lasciare il mondo un po' migliore di come lo hai trovato».

Così Claudio Scarabelli, 37 anni, psicologo di Modena. Claudio ci racconta che Soliera, dove lavora, è un paese molto attivo a livello di volontariato: «Sono responsabile per la Fondazione Campori dell'area Infanzia Adolescenza e mi occupo di coordinare le attività territoriali rivolte a bambini e giovani. Mi occupo di attività formative ed educative con le scuole del territorio e coordino i servizi quali la ludoteca di Soliera e i Centri Aggregativi. L'aspetto più bello del mio lavoro è veder crescere progetti che nascono dalla disponibilità della gente a cambiare il proprio metro quadrato, perché, come dice Padre Alex Zanotelli “Dobbiamo avere la certezza che potrà esserci un mondo diverso da quello che abbiamo, e che tocca a noi costruirlo”. E poi l'impegno e l'energia che le persone mettono a disposizione degli altri senza chiedere nulla in cambio: questa è la politica che mi piace! Qui a Soliera si è da poco concluso il Festival Arti Vive che deve molto al volontariato: sono stati tanti i ragazzi che hanno dedicato tempo per la sua buona riuscita».

Claudio è di ritorno da un campo di volontariato di Libera, che si è svolto in questi giorni a San Felice a Cancello (Caserta) dove ha accompagnato un gruppo di ragazzi di 16 anni: «Con i ragazzi degli Spazi Giovani è due anni che lavoriamo per formare un gruppo di peer educator che trattino le tematiche della salute e del benessere e che propongano ai coetanei attività che portino ad una maggior consapevolezza su temi quali le sostanze, la corretta alimentazione, la sessualità, l'uso responsabile dei social network. Nel 2014 e nel 2015 abbiamo organizzato dei camp residenziali per i ragazzi su questi temi. Quest'anno abbiamo deciso di puntare più in alto, proponendo di partecipare ad un campo di Libera. Insieme alla Cooperativa Coopernico abbiamo partecipato ad un bando regionale e abbiamo ottenuto un finanziamento per permettere ai ragazzi di partecipare a questa esperienza». La preparazione è cominciata a gennaio: i ragazzi hanno fatto una formazione specifica con il presidio di Libera Peppe Tizian di Carpi sui temi della mafia e l'obiettivo, a esperienza conclusa, è realizzare un video che racconti il campo e un videogioco online sul tema della mafia. Claudio si occupa anche del Progetto Pedibus di Soliera, «uno dei pochi pedibus in Italia che effettua l'andata a scuola e anche il ritorno, nel senso che andiamo a prendere i bambini anche all'uscita da scuola (elementari) e li riportiamo al capolinea. Nell'a.s. 2014/2015 abbiamo lanciato il progetto e abbiamo raccolto disponibilità sufficienti per avviare un percorso pedibus gestito da volontari - spiega Claudio, il cui ruolo è quello di fornire ai volontari supporto logistico e di metterli in contatto con i tecnici del Comune quando necessario - Il gruppo è composto da circa 20 persone che organizzano i turni, accompagnano i bambini e fanno attività di promozione del servizio. Si tratta di un lavoro molto impegnativo, ma abbiamo un gruppo di volontari motivato e attivo: quest'anno, per promuovere il servizio, hanno organizzato feste, concerti e merende a scuola. Sono vulcanici! A settembre riparte il tutto: chi volesse fare il volontario del pedibus può presentare la domanda in comune all'ufficio scuola in municipio oppure contattarci su Facebook alla pagina Pedibus Bicibus Soliera».

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