Vallauri e Meucci in soccorso del Fanti e dell’Itis Da Vinci
Trovata una soluzione all’emergenza aule all’Itis Da Vinci e al liceo Fanti. Il caso è nato quando si è scoperto che l’edificio che avrebbe dovuto sorgere dietro il liceo Fanti per ospitare 16 classi...
Trovata una soluzione all’emergenza aule all’Itis Da Vinci e al liceo Fanti. Il caso è nato quando si è scoperto che l’edificio che avrebbe dovuto sorgere dietro il liceo Fanti per ospitare 16 classi del Da Vinci e dello stesso liceo che non possono più essere ospitate nei rispettivi istituti per ragioni di capienza, subirà un ritardo di due anni. Pertanto, non sarà pronto per il prossimo anno scolastico 2016/2017. La soluzione è stata trovata: da tempo esiste infatti un tavolo di confronto fra Regione, Comune e Provincia perché risolvere una situazione piuttosto complessa. Le possibilità indagate sono state parecchie, per dare risposta al bisogno di spazi che viene manifestato. Tra le varie ipotesi contemplate, era stato preso in considerazione il Nazareno dove, però, non ci sono possibilità. Anche l’edificio che ospita il Sacro Cuore è stato esaminato: qui qualche spazio era disponibile, ma a mancare sono stati requisiti per la sicurezza se non mettendo in campo investimenti ingenti. Provincia e Comune si sono così attivati per cercare locali in affitto, ma anche in questo caso non è arrivata la soluzione giusta.
Quindi, si è deciso di adottare un piano che preveda il coinvolgimento del Meucci e del Vallauri. Questa soluzione è stata decisa a seguito del coinvolgimento con i dirigenti scolastici. Il Vallauri metterà a disposizione due aule per il “Da Vinci” e le due scuole utilizzeranno insieme un laboratorio. Il Meucci cederà al Fanti due terzi degli edifici prefabbricati. La Regione, inoltre, ha stanziato 3.422.000 euro per gli istituti superiori della Provincia; di questi 2.100.000 per la costruzione di un edificio di sole aule destinate a “Fanti” e “Da Vinci”.
Quella adottata per il Da Vinci e il Fanti è una soluzione transitoria, come sottolinea l’assessore all’istruzione, Stefania Gasparini. «Bene che si sia riusciti a risolvere l’emergenza per l’anno scolastico che, tra poco, sarà imminente – specifica l’assessore Gasparini – ma controlleremo che questa soluzione, da provvisoria, non diventi definitiva. Il problema va risolto, infatti, in maniera stabile».
Il progetto della realizzazione dell’edificio dietro il liceo è slittato perché si pensava di disporre di un finanziamento che, tuttavia, è sfumato, dal momento che Carpi non rientrà più nel territorio in cui vige uno stato di emergenza legato al terremoto. Il problema risulta rilevante perché ormai le due scuole sono “al completo” e a causa dell’incremento demografico bisognava per forza trovare nuovi spazi agli iscritti che arriveranno con l’inizio del nuovo anno scolastico.
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