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M5s:«Errori di Seta? Siamo alla comica»

M5s:«Errori di Seta? Siamo alla comica»

Mentre il Pd cerca delle soluzioni sullo stop agli aumenti l’opposizione non perdona: «Fa il gioco delle tre carte»

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Più che un “refuso” (divertente scusa coniata dalla nota del Comune) il caso Seta è un giallo politico che non accenna a svelare il suo finale e, chissà, potrebbe portare ad altri colpi di scena.

Il giorno dopo il pasticcio della delibera di Seta che contiene aumenti del 25% sul biglietto singolo del bus, e alcune agevolazioni, tanti si chiedono chi ha giovato di questo rinvio.

Tutti al momento ci hanno fatto una figura "magra". I "big" del gruppo dem - il capogruppo Paolo Trande, l'ex assessore Fabio Poggi, il segretario cittadino Andrea Bortolamasi, Giulia Morini - che hanno bloccato in extremis la delibera parlando di "errore tecnico" di Seta, potevano forse pensarci prima. Visto che da un paio di settimane la polemica imperversaava sui giornali e gl istessi utenti si erano lamentati degli aumenti.

Anche il sindaco Muzzarelli, giovedì andato su tutte le furie perché avvisato all'ultimo e costretto a fare buon viso a cattivo gioco anche per difendere "l'amico" presidente di Seta Vanni Bulgarelli non ne è uscito bene. E ancora Il resto del partito un po' preso in mezzo e al momento un po' abbandonato a se stesso e la stessa Seta che così dimostra ancora una volta di non essere una vera azienda, ma una "ancella" della lotta politica interna al Pd.

Anche perché nessuno è stato ancora in grado di spiegare come sia possibile che a Reggio - avendo avuto da Seta le stesse tabelle tecniche di Modena - abbiano approvato la manovra con aumenti e agevolazioni che dovrebbero entrare in funzione il primo agosto. Questo è il particolare che dimostra come il "giallo" politico dell'estate modenese non sia finito qua. A Reggio la manovra l'ha approvata l'agenzia per la mobilità attraverso l'assemblea dei sindaci, a Modena invece la scelta spetta al consiglio comunale con tutti i problemi politici del caso, visto che gli alleati del Pd in maggioranza Sel e Futuro a Sinistra dicono no agli aumenti.

E ora come se ne esce? Ieri a parlare ieri sono stati il segretario cittadino e consigliere Pd Bortolamasi e il presidente della commissione competente in materia Poggi: «Una delle nostre priorità è l'incentivo al mezzo pubblico che deve rappresentare una vasta alternativa agli spostamenti in auto. - hanno spiegato - È per questo che vogliamo un quadro tariffario chiaro bilanciato ed equo, mentre nell'esame della delibera abbiamo individuato delle discrepanze. Non vogliamo stravolgere la delibera della manovra di Seta, ma non possiamo nascondere alcune approssimazioni soprattutto per gli abbonamenti delle scuole medie». I numeri li fornisce il Comune attraverso le parole dell'assessore alla mobilità Gabriele Giacobazzi, un altro giovedì non proprio felice della piega che presa dalla vicenda. Costretto ad aggrapparsi alla scusa del “refuso”. «Correggeremo - spiega l'assessore - gli errori ed estenderemo i benefici già previsti per gli studenti delle elementari a quelli delle medie fino ai 14 anni. In pratica chiederemo a Seta che l'intera fascia dai 6 ai 14 anni usufruisca di un abbonamento di 25 euro, scontato di oltre il 90%. Confermiamo le strategie e l'impianto della delibera". Ora la delibera "corretta" verrà ridiscussa in commissione e, forse, tornerà in Consiglio comunale la prossima settimana. La voteranno anche tutto il P, gli alleati Sel e Futuro a Sinistra? A protestare intanto sono i grillini. «Seta - spiega il M5S - non ha riscontrato particolari errori e quindi siamo alle comiche con il Pd che fa il gioco delle tre carte. Il partito non ammette la criticità della scelta politica sugli aumenti tariffari e si rifugia nei tecnicismi. Non c'è stato il tempo per approfondire il documento di Seta». Conclude il parlamentare del M5S Michele Dell'Orco: «Hanno respinto il nostro emendamento in Parlamento che limitava l'aumento selvaggio dei biglietti».

Stefano Luppi

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