Sgp: la minoranza lascia il Consiglio per protesta
Il Comune presenta il bilancio che è in attivo e i primi pagamenti dei creditori «Convocati all’ultimo momento. Utile solo perchè accettano taglio rimborso»
Sono passati ormai alcuni mesi dalla definitiva ammissione di Sgp alla procedura di concordato in continuità, ma le vicende della società partecipata del Comune, indebitata per diversi milioni con banche e fornitori, continua a far parlare di sé e ad animare il dibattito politico cittadino. In consiglio comunale è infatti approdato il bilancio consuntivo 2015, che dai numeri fa ben sperare, ma che, dopo un acceso dibattito e la richiesta di verificare la sussistenza del numero legale, ha portato le opposizioni a uscire e a disertare il voto.. «L'utile della società in house è di 650mila euro, molto più dei 178mila previsti e richiesti dal piano concordatario – ha spiegato il sindaco Pistoni al consiglio comunale, riunitosi mentre in città si festeggiavano i “Giovedì sotto le stelle” – ed è stato conseguito grazie a razionalizzazioni di spesa su energia e manutenzioni e grazie ai ricavi dalla vendita dei loculi. È un indice del buon avanzamento della procedura di concordato, che prevede a breve il pagamento dei primi creditori». Il bilancio ha ricevuto l'ok dalla società indipendente di revisione e dopo il sì del Consiglio (coi voti della sola maggioranza) verrà trasmesso al commissario giudiziale che sta curando il concordato. Durante la seduta dal centrodestra e dal Movimento 5 stelle sono arrivate pesanti critiche all'operato della giunta e, dopo il dibattito, i consiglieri della civica Sassolesi e del Movimento, insieme a Claudia Severi, Giorgio Barbieri e Claudio Corrado, hanno deciso di abbandonare l'aula in segno di protesta sia verso le scelte su Sgp sia verso la decisione della giunta di convocare il consiglio in fretta e furia dopo ben 40 giorni di stop delle sedute consiliari e di commissione. «Questa sera – ha commentato uscendo Giorgio Barbieri di Sassuolo 2020 – la politica doveva essere tra la gente in piazza, è inoltre inaccettabile che dopo mesi di vuoto si indica un consiglio a meno di un'ora da una commissione». Ad uscire anche i 5 Stelle, che hanno lamentato una mancanza di rispetto della giunta verso le opposizioni e che su Sgp hanno ricordato la gestione poco attenta dei fondi, con la sottoscrizione di costosi derivati, e contestato la contabilizzazione nel 2015 delle plusvalenze concordatarie, che avrebbero invece dovuto riguardare il bilancio 2016. «L'enfasi con cui la giunta annuncia i risultati del bilancio – ha spiegato Claudia Severi, capogruppo forzista – è la prova dell'incoerenza del Pd, che quando proponemmo il concordato ci attaccò duramente. Gli utili, poi, derivano in realtà dai 3,2 milioni di euro di plusvalenze, dovute al fatto che molti creditori della società abbiano accettato una riduzione del credito in cambio di un pagamento celere. Oggi il problema Sgp, a sentir parlare la giunta, sembra risolto, ma non è affatto così dato che stiamo parlando di una società sotto inchiesta, nella quale la trasparenza non è garantita e per sanare la quale, da qui al 2032, i sassolesi dovranno sborsare oltre 100 milioni di euro. L'inaccettabile, infine, è gioire per gli utili quando Sgp, sotto inchiesta, non ha ancora redatto il piano anticorruzione previsto dalla legge».
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