Alla Delfini di Modena la “fumeria” ha le ore contate
In arrivo il provvedimento del Comune che vieta il fumo nel chiostro del palazzo Santa Margherita. I blitz della Municipale
MODENA. Il Comune corre ai ripari alla biblioteca Delfini e in collaborazione con l'Ausl presto vieterà il fumo nel chiostro di Palazzo Santa Margherita.
L'amministrazione comunale, soprattutto attraverso sopralluoghi di operatori della Municipale spesso in borghese, sta tentando intanto di mettere un argine alle presenze indesiderate nei pressi della biblioteca civica di corso Canalgrande, luogo da tempo al centro dell'attenzione.
Al centro dell'analisi delle forze dell'ordine, anche a seguito delle segnalazioni apparse sulla Gazzetta negli ultimi mesi, c'è soprattutto il chiostro del Santa Margherita, sede anche della Civica e del Museo della figurina. Nel cortile ancora telecamere non se ne vedono, ma qualcosa sembra muoversi nella difficile "pulizia" di uno dei luoghi più frequentati in città da ragazzi e studenti.
Intanto una bella notizia: i vari appostamenti e passaggi hanno esclusa la presenza fissa di spacciatori all'interno dello spazio chiuso del chiostro interno. Vero è, appunto, che l'occhio elettronico non c'è nei pressi del verde e del bar interno, ma uno spacciatore nel caso di una "retata" avrebbe vita breve nel chiostro. C'è infatti solo un ingresso e sulla facciata del palazzo le telecamere ci sono. Tutto bene dunque? No, perché chi vuole fumare pesante si procura la "roba" ai vicini giardini pubblici e poi si reca per il consumo o la piccola distribuzione degli amici alla Delfini.
Anche i bagni interni, tra l'altro, non sarebbero esenti da queste pratiche, ma soprattutto l'odore di "Maria" è a volte fortissimo proprio dentro il chiostro. E i problemi non sono terminati, tanto che nei giorni scorsi è stato sventato il furto di alcune bici da parte di un giovane extracomunitario davanti alla sede della biblioteca. Inoltre alcune presenze quotidiane - indesiderate da studenti e personale degli istituti culturali - continuano a esserci a Palazzo Santa Margherita.
L'assessore alla cultura e vicesindaco Gianpietro Cavazza spiega che «Il Comune, riguardo alle segnalazioni di presenze di persone autrici di comportamenti scorretti e illegali, ha affrontato la situazione adottando le prime misure urgenti e immediate per sicurezza e serenità del luogo. Abbiamo due leve di intervento: educativo-culturale con sensibilizzazione e formazione e ovviamente quella legata ai controlli. Abbiamo istituito un monitoraggio costante da parte del personale comunale che lavora nel palazzo ed è stata maggiormente coinvolta la Municipale che ha intensificato i controlli. Faremo anche una revisione del sistema di telecamere presenti ai fini di un eventuale potenzialmente, inoltre vorremmo intensificare il chiostro come spazio senza fumo e attuare una campagna per il corretto utilizzo degli spazi pubblici»
Stefano Luppi
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