Canone Rai, le “trappole” nella bolletta in arrivo anche ai modenesi
Ecco le risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate ai dubbi sulla nuova forma di pagamento che scatta questo mese
Luglio è anche il mese della bolletta della luce targata Rai. Una botta in più da una cinquantina di euro a cui, salvo poche eccezioni, non c’è scampo per i modenesi. Eppure Modena è già abbastanza virtuosa nel pagare il canone, anche se, in base ad una analisi relativa al 2104, uno su quattro non lo fa. L’indagine della Twig, società che si occupa di “data mining” e “information managing” evidenzia che il tasso di evasione è molto differenziato sul territorio: 26% nel Nord, 29% nel Centro Italia, 37% nel Sud e 40% nelle Isole.
Modena si attesta in una posizione onorevole: 25%, da qui un evasore ogni quattro fedelissimi Rai. Ma all’interno del nostro territorio ci sono delle diversità: il record provinciale di evasione spetta a Fiumalbo: nel centro appenninico non paga il 44% dei residenti. Secondo posto per Riolunato con il 39%, e terzo San Cesario con 35%, poi Serramazzoni (33,4%), San Prospero (32,6%), Bastiglia (32,2%), Pievepelago (31%) e Montecreto (30%). I picchi sono quindi in Appennino e nella Bassa.
Al contrario, il Comune più virtuoso è Marano con solo un 19% di evasori, seguito da Castelnuovo, Fiorano, Medolla (20%) e Palagano. Seguono Montefiorino, Prignano, Spilamberto (22%), Soliera, Maranello, Concordia, Frassinoro e Finale (20%).
Ma ormai non c’è più scampo, Il canone entra direttamente nella voce delle uscite nel bilancio famigliare. Restano ancora dubbi, incertezze e quesiti tecnici. . Ecco una breve guida dell’Agenzia delle entrate in vista dell'arrivo della prima rata da 51,03 euro.
Canone solo su bolletta casa di residenza - Innanzitutto l'Agenzia ricorda a chi è titolare di una utenza elettrica residente e di una utenza elettrica non residente che il canone è addebitato esclusivamente sull'utenza di tipo residenziale.
Due bollette da residenti con due addebiti, che fare? - Se si è titolari di due utenze elettriche residenti e ci si vede quindi addebitare il canone due volte, le Entrate spiegano che "non si dovrebbe" essere titolari di più di un'utenza elettrica di tipo domestico residenziale. In ogni caso, l'Agenzia suggerisce di verificare che i riferimenti anagrafici e il codice fiscale presenti nei due contratti siano aggiornati. Per conoscere le modalità per richiedere il rimborso del canone non dovuto è comunque necessario attendere un apposito Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, in corso di emanazione.
Nuova utenza elettrica, da quando è addebitato il canone? - Il canone è addebitato dal mese di attivazione della fornitura. L'addebito avverrà nella prima fattura elettrica utile, dove saranno addebitate le rate già scadute. Se il televisore era già posseduto prima dell'attivazione dell'utenza l'eventuale importo non addebitato deve essere pagato mediante modello F24.
Nuova utenza elettrica, ma niente tv, come evitare l'addebito? - Bisogna compilare il quadro A della dichiarazione sostitutiva, spiega l'Agenzia, ed inviarlo entro il mese successivo a quello di attivazione della fornitura.
Cambio di fornitore, bisogna comunicare qualcosa? - In caso di "switch" tra imprese di elettricità ai fini dell'addebito non bisogna specificare nulla. Le rate saranno addebitate dalle due imprese elettriche secondo i periodi di relativa competenza.
Marito e moglie, due utenze ma stessa famiglia, quante volte si paga? - Il canone, sottolineano le Entrate, è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica. Per evitare il doppio addebito è però necessario compilare il quadro B della dichiarazione sostitutiva, indicando il codice fiscale da addebitare. Per conoscere le modalità per richiedere il rimborso del canone addebitato e non dovuto è necessario attendere il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate.
Tuttavia, precisano ancora alle Entrate, non dovrebbe sussistere più di un'utenza elettrica di tipo domestico residenziale nell'ambito di una stessa famiglia anagrafica.
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