«I rincari di Seta? Per comprare nuovi bus»
L’assessore Giacobazzi difende la manovra, in aula giovedì: «Aumentano le agevolazioni per studenti»
«Dovevamo unificare le tariffe degli autobus a Modena, Reggio e Piacenza - spiega l'assessore alla mobilità Gabriele Giacobazzi - perché servono soldi per sostituire i bus Seta altamente inquinanti. Abbiamo rinviato la delibera di approvazione al prossimo consiglio comunale perché nel documento amministrativo arrivato in Aula c'erano errori di Seta nei calcoli delle tariffe: non potevamo correggerli sul momento e io mi sono scusato».
Giacobazzi ammette l'errore da parte della giunta, che non si era accorta del problema, e dell'azienda di trasporto pubblico; allo stesso tempo "ringrazia" il gruppo Pd per avere trovato in extremis la magagna sulle tariffe. Se ne riparlerà in settimana, prima in Commissione comunale e poi in Consiglio, e si vedrà se, oltre all’errore materiale, esiste anche un problema politico: dentro il Pd non tutti sono favorevoli agli aumenti.
Ma qual è l'errore nella manovra che prevede un aumento del 25% del biglietto singolo e l'abbassamento di alcuni abbonamenti?
L'assessore Giacobazzi spiega che la manovra, una volta corretta, permetterò di favorire per intero gli studenti delle scuole medie che avranno abbonamenti super agevolati: «Non solo ci guadagnano gli studenti, ma con l'ìapprovazione delle tariffe favoriremo l'utilizzo dei mezzi pubblici da parte di tutti, visto che sarà possibile acquistare anche via internet il carnet da dieci biglietti. Così rinnoveremo il parco mezzi di Seta».
Cosa prevede di preciso la correzione dell'errore?
«Seta deve armonizzare decine di tariffe e ha fatto un lungo lavoro che le Agenzie per la mobilità non potevano fare, avendo competenze solo provinciali. L'errore presente nei calcoli riservava la tariffa speciale di 25 euro solo ai prini due due anni delle scuole medie: ora estenderemo i benefici per gli alunni delle elementari fino al termine delle medie, quindi fino al compimento dei 14 anni. Dai 6 ai 13 anni compresi l'abbonamento sarà di 25 euro l'anno con uno sconto del 90% sulla tariffa intera».
L'assessore liquida in fretta, pur ammettendoli, i mal di pancia dentro il Pd e in maggioranza: «Conosco la posizione di qualche consigliere Pd e non è semplice mandare giù tutto ciò, ma occorrono nervi saldi. Dell'errore si è accorto il Pd e noi ne abbiamo approfittato per estendere le agevolazioni. Nella vita si sbaglia, ma alla fine l'obiettivo sarà centrato».
Alla fine Seta avrà denari per comprare nuovi bus?
«Sì, Seta in ogni caso ci guadagna dalla unificazione delle tariffe perché se si continueranno a comprare i biglietti multicorse alla fine dell'anno Seta avrà 300mila euro in più; invece se si acquisteranno direttamente i carnet da 10 biglietti Seta ci guadagnerà perché aumenteranno i viaggiatori. Il nostro vero obiettivo».
Il passaggio però è stato difficile.
«Sì, molto, siamo davanti a una complicazione, per questo abbiamo rinviato, anche perché il dialogo con Piacenza e Reggio non è stato semplice. Reggio ha già votato la manovra di Seta».
E ci sarebbe infine un altro risultato nell'armonizzazione delle tariffe nelle tre città: «Così andiamo tutti pari - termina Giacobazzi - perché ora con gli stessi titoli di viaggio di Seta non si può circolare nelle tre città. Era ridicolo».
L'amministrazione comunale dunque sceglie la strada "tecnica" e tenta di mantenere in secondo piano il piano politico della vicenda, che a sinistra sta suscitando malumori. Sarà la strada giusta? Lo si scoprirà la prossima settimana, in attesa degli adeguamenti che dovrebbero entrare il vigore dal primo agosto.
Stefano Luppi
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