Truffe agli anziani, sale l’allerta
Già 12 colpi: dal falso tecnico Hera al finto maresciallo che chiede soldi al telefono
Il martellamento è costante, non solo per strada oppure alla porta di casa, al campanello del citofono. i truffatori ultimamente si insinuano nelle case degli anziani con il telefono. Non si tratta di procacciatori di contratti, di venditori, di promotori e quant’altro, ma di quei “personaggi” creati ad arte per far cadere nella trappola l’interlocutore.
Ultimamente vanno per la maggiore il maresciallo delle forze dell’ordine e l’avvocato della compagnia assicurativa: il copione è collaudato e prevede che il ladro truffatore, spacciandosi all’occorrenza per uno di questi due figure, informi la sua vittima che il figlio ha appena avuto un incidente e che purtroppo ha alcuni documenti che non sono in regola. Per fare in modo che il figlio non corra guai seri bisogna intervenire in fretta, pagare subito una considerevole somma, in contanti, per ovviare a quei fogli irregolari facendo nuovi documenti.
Una volta accertato che la signora abbia del denaro in casa, il ladro truffatore fissa l’appuntamento dicendo che fra una decina di minuti un incaricato o lo stesso maresciallo o l’avvocato passeranno da casa per ritirare la somma. E poi addio a duemila euro, come è accaduto ad una 73enne che abita nella zona del parco Ferrari. Sempre nella zona, hanno spiegato in questura, l’altro giorno sono stati parecchi i tentativi telefonici di truffa segnalati alla polizia.
Dall’inizio dell’anno, compreso l’episodio dell’altro giorno, in città sono otto le truffe andate a segno e che hanno visto anziani derubati con questa tecnica.
Mentre sono quattro i furti-truffa, sempre in città, andati a segno dai finti tecnici di Hera. Mostrando spesso un cartellino taroccato, indossando giubbotti fosforescenti, i finti tecnici si presentano in coppia alla porta dicendo di dover controllare l’impianto oppure il contatore. Più spesso affermano di dover intervenire perchè c’è una emergenza, perchè e stata segnalata una fuga di gas. E mentre uno fa finta di fare qualcosa, di controllare tubi e rubinetti del gas in cucina, l’altro si intrufola nella camera da letto svuotando il portagioie. A volte è stato usato un stratagemma fantasioso tale da indurre l’anziana vittima a mettere in un altro luogo i propri preziosi, gioielli che poi vengono abilmente fatti sparire.
Le forze dell’ordine avvertono ancora una volta di diffidare dalle telefonate inusuali, di non aprire, di non fare entrare estranei in casa e di avvisare immediatamente le centrali.
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