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Florim, nel bilancio di sostenibilità ricavi per 329 milioni

Florim, nel bilancio di sostenibilità ricavi per 329 milioni

FIORANO. Il gruppo Florim ha pubblicato il suo ottavo bilancio di sostenibilità, da cui emergono risultati molto incoraggianti. «Questa edizione del bilancio – ha spiegato il presidente Claudio...

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FIORANO. Il gruppo Florim ha pubblicato il suo ottavo bilancio di sostenibilità, da cui emergono risultati molto incoraggianti.

«Questa edizione del bilancio – ha spiegato il presidente Claudio Lucchese – è dedicata a mio fratello Carlo, recentemente scomparso. Dai dati emerge un gruppo che ha saputo affrontare con lo spirito giusto le condizioni del mercato, sono molto orgoglioso del lavoro fatto con serietà e impegno, investendo sia nelle risorse umane sia in quelle tecnologiche».

Dal documento di rendicontazione volontaria, che tratta sia aspetti finanziari sia ambientali e sociali, emerge un aumento dei ricavi: da 329 milioni di euro nel 2014 a 374, un ebitda di 98 milioni (84 nel 2014), un cash flow di 97 milioni (83) e un utile netto che passa da 36 a 43 milioni di euro.

I dati si riferiscono a Finfloor, la società di proprietà della famiglia Lucchese che detiene il 100% di Florim, e, tramite questa, le controllate Maker di Mordano, Florim Usa di Clarksville (Tennesee), oltre ai diversi uffici, centri logistici e flagship sparsi in nord e sud America, Europa, Russia e Asia. E sono dati positivi anche per l’indebitamento netto, che passa dai 554 milioni del 2011 ai 27 del 2015. In calo anche gli infortuni e lo scarto di produzione. L’azienda, nata nel 1962, conta oggi 1300 dipendenti nel mondo (982 in Italia) con una produzione di 25 milioni di metri quadrati e un fatturato di 374 milioni di euro. Dal bilancio emerge anche una qualche attenzione all'ambiente, tramite l’uso del fotovoltaico per la produzione elettrica, che ha consentito il risparmio di 1487 tonnellate di Co2, l’uso dei led negli stabilimenti e l’installazione di formi a basso consumo (il quarto in arrivo alla Maker).

I prodotti, poi, vantano certificazioni ambientali e attenzione è posta al tema del riciclo.

Tra le novità degli ultimi mesi i nuovi showroom di Milano e di New York, il rilancio del marchio Cedit e ben 25 milioni di investimenti alla Maker, per la produzione delle grandi lastre, oltre all'impianto di nuove tecnologie nella filiale Usa. Positivi anche i risultati delle attività sociali.

Florim Gallery, la “sala mostra” multifunzionale, che ospita anche il centro “Florim Salute&Formazione” in cui si tengono convegni medici organizzati dall'ospedale di Sassuolo, ha infatti fatto segnare ben 11mila accessi e numerosi eventi organizzati. Attenzione al sociale anche nel welfare per i dipendenti, con convenzioni per centri estivi e asili nido.

Diversi, infine, gli obiettivi per il futuro: un nuovo showroom a Mosca, la realizzazione di un punto ristoro nello stabilimento di Fiorano, nuove convenzioni per i dipendenti e il completamento della bonifica dell’amianto alla Maker, oltre all'organizzazione del Florim family day. (a.gil)

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