Gazzetta di Modena

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Modena, se Elisa è la libraia Emilia

Laura Solieri
Elisa Lugli nella sua Libreria Emilia
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Elisa Lugli nella sua Libreria Emilia

Elisa Lugli sognava di vendere libri, dopo una lunga ricerca per un posto di lavoro ha deciso di realizzare il sogno e ha haperto una piccola e accogliente libreria in centro storico a Modena. Oggi tutti la chiamano come il nome del suo negozio

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MODENA.Il sogno che salta fuori dal cassetto e si trasforma in libri e scaffali da riempire. È successo ad Elisa Lugli, classe 1980, di Bastiglia, che ad aprile 2014, andando controcorrente, ha aperto in centro a Modena Emily Bookshop, una piccola ma fornita libreria dove è possibile sorseggiare una tazza di thé sfogliando un buon libro.

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«A un certo punto della mia vita, mi sono ritrovata senza lavoro e dopo aver cercato, fatto colloqui ed essermi sentita ripetere “le faremo sapere”, ho pensato di recuperare un vecchio progetto - racconta Elisa - Emily era un sogno nel cassetto che avevo da anni, da quando mi sono laureata in Progettazione e gestione di attività culturali qui a Modena. Dopo la laurea, trovai lavoro come impiegata commerciale e misi questo sogno in un angolo… Ma solo per un po'!»

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Emily è una libreria indipendente nata dalla sua volontà di creare, oltre un luogo dove si vendono libri per adulti e per bambini, anche un ambiente conviviale, in cui condividere le passioni per la lettura e la scrittura e per tutto quello che è legato alla letteratura e alla cultura.

«C'è inoltre una selezione di libri di cucina - recentemente ho avuto come ospite Giorgione che ha presentato il suo libro “Orto e cucina” - di storia e tradizioni locali», racconta Elisa. Il contatto diretto con il cliente è ciò che fa la differenza per una piccola libreria: il consiglio di lettura, due chiacchiere su un libro appena letto, la possibilità per il lettore di suggerire a sua volta al libraio di fiducia qualche titolo da acquistare, la rendono un luogo di incontro e scambio dove la cultura è più viva che mai. «Prima di aprire, ho studiato quello che poteva mancare a Modena a livello di librerie, consapevole del fatto che ci sono diverse attività ben avviate e il nostro è un piccolo centro storico. Emily si è contraddistinta subito per le attività collaterali alla vendita del libro, come laboratori di inglese di lettura e conversazione, corsi di grafologia, scrittura creativa, conversazioni in tedesco, incontri con autori noti ma anche con autori locali, meno conosciuti».

E poi c'è l'iniziativa del “libro sospeso” che ai modenesi piace molto: compri un libro e lo lasci in libreria in dono a un destinatario sconosciuto, che passerà di lì dopo di te. «Molta gente ormai non mi chiama più Elisa ma Emily - sorride Elisa - Il nome della libreria è nato per caso, chiacchierando con un amico che mi chiamò dopo l'alluvione che ha colpito duramente Bastiglia, il mio paese. Commentavamo che tra terremoto e alluvione l'Emilia è proprio una terra sfortunata ma è una grande terra, con un nome bellissimo. Da qui Emily, che ricorda anche le autrici Emily Dickinson ed Emily Brontë, che amo molto».

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