Gazzetta di Modena

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Referendum Aimag un coro di consensi

di Valeria Cammarota
Referendum Aimag un coro di consensi

Gaddi del M5S, Pivetti (Carpi Futura) e Benatti di Forza Italia appoggiano la richiesta. Il sindaco Bellelli prende tempo

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Il Comitato Acqua Pubblica, sabato mattina, ha presentato in Comune una lettera tramite cui si richiede al sindaco di indire un referendum per far decidere ai carpigiani le sorti di Aimag: se fondersi in Hera o scegliere altre partnership. Alberto Bellelli si riserva di valutare attentamente: «Al rientro in municipio leggerò la richiesta e potrò fare una riflessione adeguata», chiosa. Ma la sua posizione appare piuttosto scettica. L’opposizione, nel frattempo, si schiera in un gruppo compatto.

«Per quel che ci riguarda - afferma Eros Andrea Gaddi, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle - abbiamo preso subito in mano la situazione e portato all’attenzione degli altri partiti la questione. Accogliamo in pieno il pensiero del Comitato Acqua Pubblica dal momento che, ogniqualvolta i cittadini segnalano qualcosa, riteniamo sia nostro dovere ascoltarli. Dunque abbiamo presentato una mozione relativa al referendum su Aimag, assumendoci l’incarico di sentire gli altri gruppi perché essa sia congiunta. Carpi Futura l’ha sottoscritta, Forza Italia lo farà a breve, il Nuovo Centro Destra è in stand by. Abbiamo chiesto anche al Pd, che ora deve dare una risposta. Dobbiamo cercare di discuterla prima del 30 luglio, data in cui dovrebbe essere valutato il futuro bando. Il nostro obiettivo è di discutere con la città sul futuro di Aimag: non riusciamo a capire perché la si voglia svendere o fondere, dato che è una macchina che funziona molto bene, con buoni dividendi e soddisfazione dei cittadini. Hera si servirà sicuramente dell’inceneritore, che è il suo vero nome anche se loro lo chiamano termovalorizzatore. Non ha un senso logico incenerire i rifiuti: ne va del futuro nostro e dei nostri figli. Attendiamo che il Pd decida cosa fare e di discuterne alla luce del dialogo con i cittadini e, a tal fine, il referendum è lo strumento migliore».

Giliola Pivetti è dello stesso parere. «A titolo personale, faccio parte del Comitato, dunque condivido in pieno - spiega - come appartenente a Carpi Futura, altrettanto. È preoccupante che si rischi che certe decisioni vengano prese in agosto e che, come consiglieri comunali, si ricevano le informazioni solo dopo la stampa. Siamo molto preoccupati e attendiamo di vedere se il quesito del referendum sarà ammesso e, quindi, se i cittadini potranno pronunciarsi. Temiamo di no: per un referendum già non si era raggiunto il quorum. Faremo tutto quanto in nostro potere per evitare questa cosa. Ci viene detto che siamo contrari in modo pregiudiziale, ma pregiudizio vuol dire pronunciarsi su una cosa che non si conosce, mentre Hera è conosciuta, si sa che ha tariffe più care, interlocutori inavvicinabili e che farebbe sparire l’indotto dal territorio. Siamo dunque nettamente contrari ad Hera, ma non con pregiudizio».

Roberto Benatti, di Forza Italia, conclude affermando che «se fosse possibile fare il referendum insieme a quello costituzionale sarebbe la cosa migliore: è l’unico modo per raggiungere il quorum che, tra l'altro, si potrebbe anche eliminare, basta cambiare il regolamento».

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