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Modena. «Treni, puntuali come in Baviera»

Modena. «Treni, puntuali come in Baviera»

Lo dice un’indagine sui regionali: 91 su 100 in orario. Ma i pendolari dissentono: troppe soppressioni

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MODENA. Fortissimi. E sono gli stessi pendolari ad esclamarlo: i treni quotidiani sono puntuali e confortevoli, ben poco da recriminare se non un po’ più di sicurezza

In base ad una indagine demoscopica effettuata da una ditta esterna al Gruppo Fs, in Emilia Romagna i treni regionali sono sempre più puntuali, con medie invidiabili a livello europeo e l’82% dei viaggiatori intervistati è soddisfatto, è contento del servizio ricevuto nel suo viaggio quotidiano. Ma c’è chi storce il naso e dice: «I treni soppressi sono il vero problema, non i ritardi di cinque o dieci minuti. Si rischia di perdere la giornata, di rimanere al palo. E capita non di rado».

I dati che si evincono dall’ indagine sono da capogiro: nel primo semestre del 2106 ogni cento treni regionali 91 sono arrivati puntuali, al massimo entro 5 minuti dall’orario previsto. La percentuale sale al 93,1 nella fascia pendolari del mattino e si attesta al 91% in quella pomeridiana.

Trenitalia si gongola: il confronto sulla puntualità con gli altri paesi europei vede anche l’Emilia Romagna, poco sotto alle medie inglesi (92,1%) e allineati con la media nazionale francese (91,4%). I regionali di Trenitalia vantano invece una puntualità di gran lunga migliore dei treni locali di un’area rilevante come la Provenza e la Costa Azzurra (86,1%) o della Baviera (86,9%), dove il confronto è possibile al momento solo con l’ultimo semestre 2015.

Chi è stato intervistato ha indicato nel confort (+1,85 rispetto all’anno scorso), nella permanenza a bordo (+5,6%), nella pulizia (+1,7%) e nella puntualità (+2,8%) gli aspetti maggiormente migliorati.

Molto bene, rispetto a ciò che accade in Europa, l’indice delle cancellazioni, dove lo 0,8% di Trenitalia si confronta con l’1,8% della Francia e il 2,2 % del Regno Unito. Tutto rose e viole? Pare di no, almeno a sentire altri “addetti ai lavori”, quei pendolari che ogni giorni percorrono la tratta storica che collega Modena con Carpi e Mantova e viceversa.

Il presidente del comitato utenti ferrovia di quella tratta, l’ingegnere Angelo Frascarolo riporta un semplice esempio. «Mi è recentemente capitato - spiega- di essermi fermato più a lungo al lavoro quindi di dover usufruire della corsa delle 21. Soppressa. E poi soppressa anche quella delle 22. Che si fa in questi casi? A me è andata bene perché la mia meta non era lontana, cioè Carpi e ho anche avuto la fortuna di telefonare e di trovare qualcuno e che quel qualcuno era disponibile a venire a prendermi in auto. Ma gli utenti che dovevano andare a Mantova? Non sono i cinque i dieci o anche i 20 minuti a fare il vero danno al pendolare, sono inconvenienti come questo. Sono calati questi intoppi? Sinceramente non mi pare, almeno nel nostro tratto».

E il confort, il servizio complessivamente è migliorato? «Per ora si è visto un solo treno nuovo e sappiamo quanto la Regione abbia fatto affinché arrivino anche gli altri. Bene, ma per ora abbiamo i vecchissimi treni, con l’aria condizionata a mille oppure del tutto assente, dove c’è sporcizia e i bagni sono maleodoranti».

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