A Modena la piaga dei ladri di macchinette: danni per 20mila euro
Buon Ristoro derubata in scuole e uffici 97 volte su 132 apparecchi in soli 4 mesi. Un 47enne ai domiciliari: colpi filmati da una telecamera dentro a un distributore
MODENA. Scassinatore seriale o, meglio, un ladro che si accontenta di racimolare, quando va bene, una cinquantina di euro e spesso anche meno, ma che fa della quantità, della ripetitività il suo pezzo forte. A lui sono stati attribuiti quattro, cinque colpi ma c’è chi è pronto a scommettere, e dicono in polizia vincendo facile, che dietro ad una lunga serie di distributori scassinati e di sparizioni di denaro potrebbe esserci la sua firma, almeno in parecchi episodi, considerando il modus operandi.
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Nel mirino dunque è finito Francesco Mitrano, un 47enne originario di Brindisi ma da una vita, soprattutto professionale (ha parecchi precedenti per reati contro il patrimonio), residente nella nostra città: dopo che era stato incastrato in seguito dell’ennesimo furto con scasso ai danni di macchinette da caffè e di distributori di merendine, era di nuovo in giro.
Il Gip non aveva accolto la richiesta della procura affinché venisse applicata nei suoi confronti una misura cautelare. Il pubblico ministero Katia Marino ha inoltrato un ricorso e il Tribunale del riesame, in questi giorni, le ha dato ragione: il 48enne è pertanto agli arresti domiciliari per furto aggravato. Le gesta dunque di questo scassinatore seriale sono state appositamente filmate: la ditta che distribuisce e le macchinette, che le colloca soprattutto nelle scuole medie ma anche all’università, si era stancata dei continui saccheggi. Non tanto per il bottino, che, complessivamente, si aggira su qualche migliaio di euro, quanto piuttosto per i danni arrecati alle loro apparecchiature.
La Buon Ristoro, ad esempio, che rifornisce come ha spiegato la polizia buona parte degli istituti scolastici modenesi, nei primi quattro mesi dell’anno, ha subìto un centinaio di furti, per la precisione 97 macchinette aperte su 132 collocate sul territorio modenese. E sempre nei primi quattro mesi all’anno sono stati provocati danni per almeno ventimila euro.
I ladri evidentemente non vanno per il sottile proprio perchè non è facile aprire i distributori: entrano in azione spaccando serrature, rompendo e sollevando sportelli, a volte gettando a terra, spaccando meccanismi interni mentre strappano la cassettina con i soldi. Ma il più delle volte usano piedi di porco, grosse tenaglie: i distributori hanno un costo che si aggira sui quattromila, cinquemila euro e purtroppo spesso, dopo le attenzioni dei ladri, sono completamente da buttare via.
Per correre ai ripari, dicevamo, la Buon Ristoro modenese mise una telecamera all’interno di una macchinetta collocata nella stabile in via Tito Speri, dove c’è la facoltà di Biotecnologie. Quella sede in oltre è già protetta da alcune telecamere che guardano la zona esterna circostante. Il ladro, ovvero il 47enne, era stato filmato e immortalato chiaramente anche in volto, mentre forzava e svuotava la macchinetta del caffè e delle merendine due volte a novembre, un’altra volta alla vigilia di Natale e poi in gennaio.
Prove schiaccianti, avvalorate anche da un agente della Mobile che ha testimoniato riconoscendo nel 47enne l’autore dei furti visti dalla telecamera: questo poliziotto era una specie di “esperto” poiché da tempo lo teneva sott’occhio, aveva seguito spostamenti , conosceva ormai il suo modus operandi. Una volta visionato i filmati dei furti, non ha avuto esitazioni riconoscendolo subito.
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