«Direzionale 70 è supervigilato e ne faremo un luogo di ritrovo»
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«Quasi 150 telecamere per monitorare tutto il complesso del Direzionale 70 e attenzione alla pulizia. Se davvero c’è del degrado in questa zona, non riguarda certo noi». Parole del geometra Riccardo Cavana dello studio "Il millesimo", amministratore del complesso di via Giardini che contesta le dichioarazioni rilasciate ieri da un residente del quartiere che diceva di non sertirsi sicuro nel girare solo di sera nella zona. «Il complesso è completamente servito da telecamere, parliamo di 145 installate su tutto l'edificio, non c’è nulla da temere anzi è sempre illuminato e sicuro» e fa notare che non ci sono mai stati casi di aggressione o altro, come ricorda anche Filippo Bursi, condomino e titolare di un ufficio :«Il direzionale è una struttura grande e sicura, io lavoro qui da 30 anni e non mi è mai successo nulla».
Oltre alle telecamere è sempre attivo anche un servizio di vigilanza e di taxi e l’amministratore ha il proprio ufficio all’interno del direzionale, sempre disponibile per qualsiasi informazione. «Per quanto riguarda la struttura - commenta ancora Cavana - sono ben 55mila metri quadri di coperto, quindi uffici e attività commerciali e cerchiamo di fare continua manutenzione, è grande e ci vuole tempo e denaro ma facciamo il possibile per poter dare ai dipendenti ed impiegati, attività commerciali e a chi ne fa uso un edificio sicuro e protetto, quello in primis». La storia del direzionale affonda le sue radici negli anni Sessanta quando la “triade” ovvero un ingegnere, Franco Liparini e due architetti, Tiziano Lugli e Roberto Corradi portarono avanti questo maestoso progetto :«Mi ricordo che hanno avuto il loro ufficio qui per tanti anni - racconta Cavana - e Lugli ogni domenica passava a controllare che tutto andasse per il verso giusto e non ci fossero difformità nella struttura. Sono stati i padri fondatori e oggi cerchiamo, con ogni mezzo possibile, di portare avanti questa grande struttura». Già negli anni ‘70 era presente il supermercato Coop, rinnovato da poco e ad oggi ci sono anche vari uffici, uno store per un totale di 600 dipendenti in tutto lo stabile. «Certo, alcune attività hanno chiuso - aggiunge Cavana - a causa della crisi ma il 70% dell’edificio è occupato da uffici e negozi”. Altra problematica sollevata da un’impiegata, ovvero i parcheggi, si risolve con poco, ovvero lo spazio sotterraneo dove è possibile affittare o comprare un posto auto ma secondo Cavana e Bursi, esternamente si può sempre trovare un parcheggio :«Capita raramente di rimanere senza posto». Il direzionale è anche un luogo che guarda al futuro, con tanti eventi ed iniziative che l’amministratore, insieme ai condomini, portano avanti : :«Siamo aperti anche a nuove proposte, per chi volesse organizzare qualcosa, disponiamo anche di piazzette e terrazze all’aperto per eventi estivi». (s.f.)
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