Processo civile: 974 giorni per arrivare alla sentenza
È di 974 giorni la media di un processo civile a Modena. È un dato da metà classifica regionale se si pensa che il record positivo va a Ferrara con 496 giorni e quello negativo a Parma con 1209...
È di 974 giorni la media di un processo civile a Modena. È un dato da metà classifica regionale se si pensa che il record positivo va a Ferrara con 496 giorni e quello negativo a Parma con 1209 giorni. Ma consola pensare che siamo comunque al di sotto della media nazionale di 1007 giorni. Va peggio in appello con una media di 2 anni e 10 mesi e in cassazione addirittura di 3 anni.
Sono i dati dell’inchiesta statistica de “Il Sole 24 Ore” pubblicata ieri.
Il bilancio è insomma moderatamente entusiasmante. Come spiega anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Modena Daniela Dondi: «Il dato è reale e rispecchia le specificità della giustizia modenese. Soprattutto ci fa capire cosa si sta facendo per migliorare la situazione da parte di tutti gli operatori (giudici, cancellieri e avvocati). Resta il gravissimo problema della carenza di organico. La valutazione fa comunque fatta in base alla complessità dei processi civili: ci sono fascicoli che richiedono pochi giorni, altri anni. In ogni caso la procedura si è snellita e rispetto a 7-8 anni fa la situazione è decisamente migliorata».
Può precisare la gravità della questione del personale amministrativo della giustizia civile?
«La scopertura a Modena è del 30%. Se teniamo poi conto che Modena ha una pianta organica vecchissima, allora la carenza è molto più forte, nella realtà. Se guardiamo invece alla qualità della scopertura di personale, mancano i dirigenti. Mancano cancellieri e funazionari. E non è poco. Tutto questo ha ovviamente ricadute. A Modena è difficile trovare un cancelliere che pubblichi una sentenza in tempi brevi. Non è considerata una urgenza. Per questo le pubblicazioni sono spesso così lente».
Spesso si parla dei risvolti negativi che hanno le sentenze civili lunghe sull’economia. E Modena è una città di primo piano nazionale in questo campo.
«Se guardiamo all’aspetto della credibilità commerciale di una città, a Modena i procedimenti sono abbastanza rapidi. Possiamo dare un giudizio positivo. Ho detto però abbastanza, ma non troppo. Si può fare di più e meglio ed è quello che stiamo cercando di fare».
Infine resta il problema degli arretrati.
«Possiamo dire che la situazione a Modena è complessivamente migliorata. Il ministero detta dei paramentri e noi siamo all’interno di questi parametri. È però una questione di pertinenza dei giudici più che nostra».
Esistono ancora “cause terne”?
«Per fortuna no. Oggi sarebbe difficile che una causa arrivi a dieci o vent’anni prima di chiudersi».
E gli avvocati?
«Noi proviamo a non gravare sulla giustizia. Ci stiamo impegnando sulla mediazione».
Carlo Gregori
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