Seta, lo sconto-ragazzi libera gli aumenti
Il Pd ottiene l’estensione delle riduzioni agli studenti di terza media. Resterà il +25% sul biglietto di corsa semplice
Aumenti dei bus: ci sono consiglieri che parlano di "redistribuzione" verso gli studenti, chi contesta i numeri forniti dall'azienda di trasporto Seta e tanti che criticano apertamente il biglietto singolo a 1,50 (aumento del 25%,) prevista dal primo agosto. Sindaco Muzzarelli e assessore Gabriele Giacobazzi assicurano invece che la tempesta politica è passata e giovedì in Consiglio la manovra sarà approvata. Questro il quadro emerso ieri dalla commissione consigliare dove il clima politico era "caldo" perché dietro l'errore "tecnico", che ha portato settimana scorsa al rinvio della delibera relativa agli adeguamenti delle tariffe dei bus, restano i mal di pancia dentro il Pd e nei partiti di maggioranza come Sel e Fas. A poco sono servite le parole di Muzzarelli che invita con una battuta a chiudere la vicenda: «Tenete conto che non è un grosso problema, era solo una questione tecnica di cui non sapevo nulla. Magari fossero quelli i problemi che devo risolvere».
Ma quale è il punto di mediazione raggiunto? Era previsto prima un abbonamento annuale iperscontato fino alla seconda media, ora sarà invece allargato alla terza media e ai 14 anni ancora da compiere. Grazie a questo le nuove tariffe di biglietti e abbonamenti di Seta dovrebbero essere approvate dal Consiglio di giovedì, ma i distinguo anche ieri non sono mancati. Francesco Rocco, capogruppo di Futuro a sinistra spiega: «Noi consiglieri rappresentiamo i cittadini e occorre spiegare meglio a loro, per questo serviva un maggior coinvolgimento. Il sindaco Muzzarelli deve, in generale, cambiare sistema nel governare. Vorremmo ad esempio sapere perché Seta, se è vero che ha utili di 14 milioni, deve aumentare i biglietti. Servivano incontri preliminare, anche perché parte del Pd la pensa come me su Seta».
Dentro il Pd alcuni "big" - dall'ex assessore Simona Arletti al capogruppo Paolo Trande, dal segretario cittadino Andrea Bortolamasi al presidente della commissione Fabio Poggi - avevano causato lo "stop" della delibera in Consiglio. «Siamo soddisfatti della nuova proposta - spiega Arletti - perché l'allargamento fino ai 14 anni ha un ampio significato sociale. I ragazzi di terza media rischiavano di pagare 260 euro mentre ne pagheranno 25 anche loro». Altri consiglieri di opposizione, Marco Chincarini di Per me Modena («I biglietti occasionali tengono in piedi Seta, aumentando il prezzo non caleranno le entrate? Serve il biglietto sociale a 1,20 euro»), Marco Bortolotti e Elisabetta Scardozzi del M5S, Luigia Santoro di Idea Popolari liberali hanno ribadito le loro critiche. Conclude l'assessore Gabriele Giacobazzi: «Se lasciassimo tutto così Seta non rinnoverebe il parco mezzi: ha mezzi euro 1 ed euro 2 e invece dovrebbe averle almeno euro 5. L'azienda comunque ci guadagna in ogni caso perché o acquista mezzi o aumentano potenzialmente i viaggiatori. In questa manovra a rimetterci, per pochi euro l'anno, saranno i viaggiatori occasione mentre ci guadagnerà chi decide di usare con abbonamento i mezzi pubblici. Teniamo anche presente che con questa manovra integriamo i biglietti nelle tre città proprietarie di Sera, Modena, Reggio e Piacenza».
Stefano Luppi
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