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SOTTO ACCUSA CONSIGLIERI REGIONALI PDL

Spese pazze: il giudice unifica i due tronconi dell’indagine

È stata rinviata al 27 settembre l'udienza preliminare per 17 ex consiglieri regionali emiliano-romagnoli di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Pdl, accusati di peculato, per cifre che oscillano tra...

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È stata rinviata al 27 settembre l'udienza preliminare per 17 ex consiglieri regionali emiliano-romagnoli di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Pdl, accusati di peculato, per cifre che oscillano tra i 26mila e i 120mila euro a testa, nell'inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” in Regione. L'udienza di ieri a Bologna è servita semplicemente a unire i due procedimenti sugli esponenti del centrodestra in viale Aldo Moro, uno relativo al biennio 2009-2010 e l'altro al periodo 2010-2011.

È l’inchiesta nella quale rientra anche il consigliere regionale di Forza Italia Enrico Aimi. Come noto è stata definitala sua vicenda per la prima tranche di indagini che riguardava la questione dei rimborsi da lui ricevuti per 58mila euro per il periodo 2010-11, mentre è ancora da definire la tranche dell’inchiesta per i rimborsi da 38mila euro per il periodo 2009-10.

A quanto si apprende, tre ex consiglieri (Ubaldo Salomoni, Mauro Malaguti e Fabio Filippi) hanno anticipato che chiederanno di essere processati con rito abbreviato, anche se non hanno ancora formalizzato la richiesta, mentre lo stesso Malaguti e Galeazzo Bignami, attuale capogruppo di Forza Italia in Regione, hanno chiesto di essere interrogati.

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