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PROTESTA IN MUNICIPIO

Cimiteri, rabbia degli addetti: «Basta con stipendi da fame»

Cimiteri, rabbia degli addetti: «Basta con stipendi da fame»

«Leghiamoci davanti a San Cataldo: vogliamo il nostro posto di lavoro». Un addetto cimiteriale esprime tutta la sua rabbia sotto al Municipio. Viene da Fiorano e lavora per i servizi cimiteriali...

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«Leghiamoci davanti a San Cataldo: vogliamo il nostro posto di lavoro». Un addetto cimiteriale esprime tutta la sua rabbia sotto al Municipio. Viene da Fiorano e lavora per i servizi cimiteriali appaltati da piazza Grande. «Con settecento euro al mese cosa faccio? - domanda l’uomo - cinquecento euro se ne vanno con l’affitto, circa 180 per le bollette. Come mangiamo?»

Tanti hanno lo stesso problema. «Abbiamo mutui o affitti da pagare, figli da mantenere - riprende un operaio - già con il vecchio contratto sopravvivevamo, ora non potremo più farlo». Molti i temi aperti nel passaggio da una ditta appaltatrice (Nuova Attima) a un’altra (Dugoni Facility Management). Dalle cifre da loro menzionate si passerebbe da 1.200-1.300 euro al mese sino a 600-700 per lo stesso periodo. Dalle 40 ore settimanali si passa a 30, inteso come massimo. «Ci possono chiamare anche per dieci ore - aggiunge un lavoratore - e in più dobbiamo essere disponibili dalle 7 alle 20 tutti i giorni, domenica inclusa. Ci viene chiesta la flessibilità».

Ci sarebbe anche un abbassamento di livello per operai che lavorano minimo da dieci anni. «Non mi va di lavorare così - esclama Antonio Allegro, impiegato presso i servizi cimiteriali dal 1996 (con una pausa in mezzo) - non ce la faccio. Tanto vale lavorare in strada. È un lavoro stressante e pesante». Cosa fanno? «Tutto ciò che c’è da fare in un cimitero - aggiunge un quarto lavoratore - dal taglio dell’erba alla potatura, dall’esumazione alla tumulazione. Seguiamo i cimiteri di San Cataldo e Forese». Alle 16.30 una delegazione di sei persone sale dal sindaco. Gian Carlo Muzzarelli li incontra nel corridoio del primo piano e li riceve in sala Giunta. «Il Comune chiederà garanzie per i lavoratori - garantisce Muzzarelli, chiuso l’incontro - e anche per i cittadini».

Il sindaco convocherà «al più presto» la Dugoni e promette impegni per la correttezza nel trasferimento. Tre lavoratori non rientrano nei nuovi piani. Faouzi è uno di loro. «Il sindaco i ha dato una speranza - afferma l’uomo, incrociando le dita - perché convocherà in tempi brevissimi la Dugoni e ci chiamerà entro la settimana». A difenderli c’è la Filcams-Cgil. «L'azienda non aveva presentato le bozze contrattuali - sostiene Veronica Marchesini, sindacalista della sigla - poi nei contratti proposti ci sono errori inaccettabili». L’appalto segue l’offerta economica più vantaggiosa. «I tecnici comunali avevano avuto un incontro con le aziende - riprende Veronica - ma non avevano chiaro quali sarebbero state le condizioni». Oggi i lavoratori, «non autorizzati a proseguire l’attività lavorativa», presidieranno il cimitero San Cataldo. In programma anche volantinaggi. «Ci auspichiamo che gli impegni assunti dal sindaco si concretizzino», si augura la sindacalista.

Gabriele Farina

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