Granarolo ha acquisito “Fattorie Giacobazzi”
Il 66% al grande Gruppo del settore latte che sta diversificando l’attività La famiglia nonantolana mantiene il 34% e resta operativa nell’azienda
«La nostra azienda è sempre stata attrattiva, da tempo ricevevamo offerte da grandi Gruppi o Fondi di investimento ma abbiamo sempre respinto tutte le proposte. Ora è arrivata quella che ci ha convinti e abbiamo trovato un accordo con Granarolo». Con queste parole Leonardo Giacobazzi annuncia la cessione di Fattorie Giacobazzi, azienda produttrice di aceto balsamico di Modena Igp, alla bolognese Granarolo, che entra in un nuovo settore acquisendo il 66% dell’impresa di Nonantola, specializzata nella produzione di un vasto assortimento di aceti balsamici, una produzione annua di 6 milioni di bottiglie e 47 dipendenti.
«Non è stata una scelta facile - dice ancora Leonardo Giacobazzi - perché mio fratello Angelo e io siamo appassionati di questo lavoro e legati in modo particolare all’azienda creata nel 1988 da nostra madre Mirella per sviluppare con l’esportazione l’antica attività familiare della produzione di aceto balsamico. L’azienda è cresciuta negli anni al punto da avere un fatturato di 15 milioni che per il 95% è basato sull’estero, quasi in tutto il mondo. Questa scelta si deve alla particolare affinità, non solo sul piano imprenditoriale ma anche umano, che abbiamo riscontrato in tutte le persone della Granarolo con cui ci siamo rapportati. Una scelta che garantisce sia l’occupazione, sia investimenti per un’ulteriore crescita aziendale e consente a noi Giacobazzi di continuare il nostro lavoro, fra l’altro mio fratello Angelo resta nella carica di presidente».
Fattorie Giacobazzi, che per il 34% resta della stessa famiglia Giacobazzi, è il quinto player nel mercato italiano di aceto balsamico di Modena Igp e dei prodotti come glasse, condimenti e aceti speciali.
«L'incontro con Granarolo - dice Angelo Giacobazzi - è una opportunità per crescere ancora, ampliando il business in Italia, con i canali Normal Trade e Horeca, e all'estero con l'arrivo in nuovi mercati e Paesi. Abbiamo fatto importanti investimenti e siamo strutturati per raddoppiare la produzione nei prossimi anni». Le produzioni dell’azienda, almeno quelle di maggior pregio, sono a ciclo chiuso, dall’uva al prodotto finito. Fattorie Giacobazzi si è creata una nicchia di mercato offrendo produzioni a marchio proprio (Fattorie Giacobazzi, Nonna Carlotta, Carlo Magno, Balsaurum e Dispensa Ducale) ma anche a marchio del cliente. Angelo e Leonardo Giacobazzi sono impegnati attivamente anche in consorzi e associazioni locali con l’obiettivo di promuovere e difendere l’originalità e la tradizione modenese.
«Questa partnership - ha spiegato il presidente di Granarolo, Gianpiero Calzolari - si inserisce nel piano di diversificazione promosso da Granarolo per costruire una piattaforma distributiva di riferimento a livello internazionale per prodotti italiani di eccellenza. Oltre ai formaggi dop e alle paste filate, sono già presenti nel paniere anche pasta e Prosciutto di Parma dop. Questa è la dodicesima operazione per costruire un nuovo modo di fare impresa: un gruppo che lavora a fianco di grandi imprenditori italiani, spesso famiglie come in questo caso, per portare la ricchezza della biodiversità del Made in Italy di qualità in giro per il mondo. Con le sinergie attuabili con Giacobazzi - spiega ancora Calzolari - puntiamo a una crescita del business dell'Aceto balsamico di Modena Igp nei mercati americano e inglese e confidiamo di portare questo prodotto anche negli altri mercati in cui Granarolo è presente».
Stefano Turcato
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
