Gazzetta di Modena

Modena

I ladri alla Casa nel Parco ma combinano solo danni

di Alfonso Scibona
I ladri alla Casa nel Parco ma combinano solo danni

Intrusione notturna nella struttura che ospita diverse associazioni civiche Gli Alpini: «Serratura rotta, locali a soqquadro, però non c’era niente da rubare»

2 MINUTI DI LETTURA





Stupore e incredulità. Due componenti che hanno accomunato chi hanno scoperto ieri mattina l’intrusione di ignoti all’interno della Casa nel parco 1, dove ci sono le sedi degli Alpini, dell’Arci caccia, dell’associazione nazionale Polizia di Stato e della podistica Sassuolo. I danni sono da quantificare, a prima vista si limitano soltanto ai serramenti.

«C’è veramente poco da portar via . ha detto uno dei responsabili della sezione Alpini - anche se tutto dipende da chi entra e da cosa cerca. Certo, ci avessero portato via la macchina per tirare la pasta o l’affettatrice il danno sarebbe stato rilevante; per fortuna l’hanno lasciata sul posto». Nelle varie sedi c’è quasi tutto, almeno a prima vista. Gli accertamenti hanno evidenziato come sia stato forzato il cilindretto della porta d’ingresso; una volta dentro gli autori del colpo hanno sfondato la porta di legno del bagno, poi quella della cantina-ripostiglio e quindi sono andati via.

«Con ogni probabilità - hanno aggiunto i primi testimoni del tentato furto - pensavano che vi fosse una porta interna dalla quale entrare nei locali del circolo Alpini e, non avendola trovata, hanno messo a soqquadro gli ambienti scassinati e sono andati via».

La zona, pur con una illuminazione di pertinenza sulla strada e nel cortile interno, presenta zone di oscurità che portano a compiere atti di questo genere senza doversi oltremodo curare di essere scoperti. «Al piano superiore non sono saliti - ha assicurato un consigliere dell’associazione Polizia di Stato - perché ho trovato tutto in ordine e tutto chiuso. In verità, aver trovato la porta d’ingresso aperta mi aveva fatto pensare, visto che in giro non c’era nessuno, ma sono in un secondo momento ho realizzato che avevano forzato gli ingressi».

Il vicino parco Ducale, ma anche l’adiacente giardino “Tiziana Orsini Rovatti” sono meta di giovani di ogni tipo fino a tarda notte e questo potrebbe poi portare qualcuno a commettere certi atti di microcriminalità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google