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Il pasticcio dei contributi alla squadra

Una società calcistica nuova che paga le spese ma non riceve i contributi dal Comune, che invece continua ad assegnarli alla vecchia. È lo strano caso emerso nell'ambito del lato sportivo del...

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Una società calcistica nuova che paga le spese ma non riceve i contributi dal Comune, che invece continua ad assegnarli alla vecchia. È lo strano caso emerso nell'ambito del lato sportivo del processo, relativo al maxi progetto per la ristrutturazione dello stadio Pio Roccaforti che vede imputati l’ex sindaco Luigi Ralenti e l'allora presidente dell'Asd Football Club Marco Cornia con l’accusa di turbata libertà degli incanti. Cornia è accusato anche di falsa dichiarazione per aver sostenuto nel giugno 2005 che la sua società era in regola col requisito di bando che richiedeva di essere da almeno un anno gestore dell'impianto dopo il subentro all’Asd Serra Calcio. Ieri a processo hanno testimoniato l’ex segretario della vecchia società Giuseppe Bertacchini e l’ex presidente della nuova Ermanno Gubertini, che hanno parlato di un documento del marzo 2006 in cui la storica Serra Calcio dichiarava di voler uscire dall'aprile successivo. Ma nei fatti risulta che la vecchia società ha gestito fino al 30 aprile 2008. Quindi la nuova, quando nell'ottobre 2008 sottoscrisse il contratto d'appalto, non avrebbe potuto avere l’anno richiesto. Uno scenario confuso anche sul lato economico: «Le utenze le pagavamo noi, ma i contributi del Comune andavano alla vecchia società», ha detto Gubertini, dicendo di aver deciso di dimettersi dalla carica a inizio 2008, dopo solo un anno, «per un’insoddisfazione generale che non mi faceva più dormire la notte». (dm)

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