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Fanano. In 10mila alla riscoperta delle Borgate Ospitali

di Enrico Vincenzi
Fanano. In 10mila alla riscoperta delle Borgate Ospitali

Famiglie, ambientalisti e pellegrini fanno rivivere la storia Esauriti tutti i buoni “somarelli”. Ballocchi: «Edizione super»

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FANANO. «Non ci aspettavano così tanti partecipanti, è stata un’edizione veramente positiva». Tiziana Ballocchi del Gruppo Volontariato Croce Arcana commenta così la settima edizione delle Borgate Ospitali, che si è tenuta domenica a Ospitale e alla quale hanno partecipato più di 10mila persone.

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All’iniziativa sono accorsi gruppi di persone molto eterogenei, dalle famiglie in cerca di distrazioni domenicali a gruppi di pellegrini che si sono incamminati lungo la via Romea, il cui percorso incrocia quello delle borgate di Ospitale, fino ad esponenti di istituzioni come il Cai ed il Fai, che per l’occasione avevano organizzato escursioni lungo i sentieri circostanti, alla scoperta dell’ambiente e di un passato anche lontano, che va dalla storia delle borgate alle incisioni sulle rocce.

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I visitatori hanno percorso il territorio di Ospitale a piedi, in auto e in mountain bike, e sono stati accolti dagli abitanti delle borgate, che hanno aperto le loro case ai visitatori e con le case il libro dei ricordi.

«Gli abitanti si mettono a disposizione con molto entusiasmo e senso d’appartenenza - dice Ballocchi - Ospitale è un posto bellissimo, ricco di storia e tradizioni, e questa manifestazione gli permette di tornare alla vitalità e alle atmosfere di quando le borgate erano abitate».

Ad inizio del percorso, ai turisti sono stati offerti depliant sui quali erano segnati tutti i punti di interesse, molti dei quali erano costituiti dai luoghi in cui poter gustare specialità gastronomiche tipiche del luogo e della tradizione, pagando con i biglietti messi a disposizione: «Si potevano acquistare i blocchetti di “somarelli”, visto che il somarello è il simbolo di Ospitale - spiega Ballocchi - Ogni “somarello” vale un euro. Ne avevamo preparati 8mila, ma sono andati esauriti alle 10.30, e da lì avanti si è pagato esclusivamente con i soldi. Anche l’anno scorso abbiamo avuto una forte affluenza, ma è stato anche grazie ai legami tra Expo e la provincia di Modena. Quest’anno, invece, è stato un successo nato grazie al passaparola. Siamo sempre in crescendo».

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