«Non unite Equitalia e Agenzia»
I sindacati degli enti di riscossione contro la riforma «che può creare un mostro»
Le organizzazioni sindacali del settore riscossione tributi, Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, UglCredito e Uilca, in rappresentanza di tutti i lavoratori delle società del Gruppo Equitalia e di Riscossione Sicilia, hanno diffuso una nota sulla riforma di Equitalia stessa: «È necessario - dicono i sindacati - che gli italiani sappiano che Equitalia oggi opera per lo Stato, e secondo le norme dettate dalle leggi dello Stato. I cittadini devono sapere che, comunque si chiami, occorrerà sempre un ente che svolga questa funzione, e che unendolo, così come da più parti si ipotizza, all'Agenzia delle Entrate, si creerebbe veramente il temuto mostro. Mantenere la funzione della riscossione distinta dall'attività dagli enti accertatori consente, oggi, la giusta contrapposizione e terzietà dell'agente a puro vantaggio dei contribuenti».
«Il rapporto con il cittadino - continua la nota - già oggi di costante ricerca di corretta informazione, può essere migliorato, ma per farlo è sufficiente cambiare le regole che governano l'attività di riscossione, ovvero le leggi dello Stato, e consentire un maggiore accesso alle banche dati degli enti impositori; non serve invece distruggere una struttura specializzata e dotata di saperi che ne hanno garantito fino a ora il funzionamento e risultati in termini di volume di riscossioni. Se si vuol continuare a riscuotere con giustizia ed equità bisogna trovare modalità diverse per trattare chi è veramente in difficoltà e chi invece evade per scelta. Questa è la proposta del sindacato che rappresenta i lavoratori di questo delicato quanto indispensabile servizio alla collettività; la scorsa estate tale proposta è già stata portata all'attenzione delle istituzioni attraverso audizioni presso le Commissioni Finanze dei due rami del Parlamento. Temiamo una riforma che potrebbe creare il "vero mostro" per i cittadini - contribuenti, e nel contempo non risolvere il vero problema del nostro Paese, e cioè quello di un sistema fiscale cieco e incisivo con le fasce più deboli e remissivo e incerto con i poteri forti. Questa ipotesi i dipendenti di Equitalia e Riscossione Sicilia non la vogliono e non la accetteranno mai».
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