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la ricostruzione a san felice

Polo sportivo e sociale: una lunga attesa

Polo sportivo e sociale: una lunga attesa

SAN FELICE. Un rinnovato polo sociale, associativo e sportivo, ma con tanti, troppi ritardi. Accade a San Felice e l’area in questione è quella dello storico centro sportivo. Gli interminabili lavori...

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SAN FELICE. Un rinnovato polo sociale, associativo e sportivo, ma con tanti, troppi ritardi. Accade a San Felice e l’area in questione è quella dello storico centro sportivo. Gli interminabili lavori - dettati tra l’altro da progettazioni errate - sono in corso ed entro fine anno la struttura dovrebbe essere consegnata come nuova alla comunità. Siamo a circa 4milioni di euro di finanziamenti, arrivati in parte dalla Regione, contributi e assicurazioni. Una somma importante che andrà a rivoluzionare tutto il complesso, 5mila metri quadri di polisportiva, come ricorda il vicesindaco Giovanni Giovannelli: «Abbiamo ridotto i campi da bocce, da quattro a due e grazie ad un intervento in collaborazione con Uisp finanzieremo una palestra dedicata ai disabili. Inoltre ci saranno due palestre polivalenti, sede degli uffici, bar, bocciofila, sala da biliardo e uno spazio per aggregazione». Di fianco invece sta nascendo il centro diurno per disabili, una struttura nuova, all’avanguardia. «Il centro - spiega il vicesindaco - è nato da un’idea che c’era già prima del terremoto insieme ad un’associazione di volontariato che lavora con ragazzi disabili e Asp ».

Una struttura resa possibile grazie alle donazioni della fondazione Golinelli, la coop sociale Kcs e Alfawassermann spa e altri, per un totale di 700mila euro in favore di un centro che andrà ad ospitare una ventina di disabili: «Per noi è essenziale che questo ritorni ad essere un punto centrale per San Felice, inoltre di fianco alla polisportiva si trova il bellissimo parco Estense e le piscine che andranno ad implementare ulteriormente l’afflusso di gente».

Un polo che si affaccia sull’ex ospedale, anche questo oggetto di valorizzazione e risistemazione. Proprio accanto all’ex struttura ospedaliera stanno partendo i lavoro per un nuovo centro dedicato ai disabili gravi, “Il nuovo Picchio” progetto innovativo da 2,4 milioni, ricevuti dalla donazione di “Trust nuova polis” e realizzato dall’architetto Cucinella, che si aggiungerà a quella già esistente nel complesso ex ospedale, “Il picchio” e che andrà ad aiutare disabili e famiglie della zona: «Qui ne potremmo ospitare 25 che si aggiungeranno agli 11 attualmente ospitati al Picchio».

Serena Fregni

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