Rifiuti, altro ricorso I costi in tribunale
Maranello, Fiorano e Formigine si rivolgono ai giudici Terza azione contro il piano di spesa imposto da Atersir
MARANELLO. I costi non tornano, o magari sono soltanto difficili da interpretare nonostante la richiesta di essere il più meticolosi e trasparenti possibili e così tre Comuni del distretto - oltre a Maranello anche Fiorano e Formigine - per il terzo anno consecutivo si rivolgeranno al tribunale amministrativo di Bologna contro il piano economico imposto da Atersir, l’Agenzia regionale che gestisce i servizi dei rifiuti. A febbraio Maranello aveva liquidato quasi 3,5 milioni, lamentandosi per il consistente innalzamento del costo “passato dai 3,149 milioni di euro del 2012 ai 3,5 milioni del 2015. Il gestore (Hera, ndr), pur essendo sgravato dai costi di riscossione (dal 2013 in capo al Comune), ha mantenuto pressoché inalterati i Piani economico finanziari (Pef)».
E la stessa situazione si ripresenta sul 2016 tanto che la giunta, nell’autorizzare il ricorso al Tar, ribadisce che “a partire dal 2013, si è registrato un consistente aumento del costo complessivo del servizio, in parte ridotto nel 2016, ma sempre senza adeguata motivazione e supporto di documentazione prevista, che ha lo scopo di fornire all’Amministrazione gli elementi necessari per poter valutare la congruità e la adeguatezza dei costi attribuiti ai singoli Enti”.
In sostanza la raccolta rifiuti e i servizi collegati costano troppo secondo le tre amministrazioni o comunque non è possibile capire perché il budget da impegnare sia così esoso. «La nostra - spiega il sindaco Morini - è soltanto una richiesta di documentazione al fine di capire meglio». Si arriva così, per la terza volta, davanti ai giudici amministrativi presso cui ancora pendono i ricorsi degli scorsi anni. Saranno ancora gli avvocati Maria Antonietta Rizzo e Rosaria Campolieti, entrambe del Foro di Modena, a rappresentare i tre Comuni. (f.d.)
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