Allarme bomba al processo Aemilia
Le misure di sicurezza al processo Aemilia, che vede coinvolti esponenti della ’ndrangheta emiliana e porta in Aula diversi imputati modenesi e avvocati geminiani, sono sempre molto stringenti. E...
Le misure di sicurezza al processo Aemilia, che vede coinvolti esponenti della ’ndrangheta emiliana e porta in Aula diversi imputati modenesi e avvocati geminiani, sono sempre molto stringenti. E così quando ieri il cane anti-esplosivi che viene utilizzato prima di ogni udienza per fare la bonifica dell’aula ha fiutato qualcosa, è scattato l’allarme bomba. È stato chiesto l’intervento degli artificieri che hanno provveduto ad analizzare il punto dove il cane indugiava. Gli accertamenti hanno riguardato la centralina di controllo di un monitor che si trova all’ingresso dell’aula speciale nell’area riservata al pubblico. La bonifica ha poi permesso di escludere la presenza di esplosivi.
Alle 10 l’aula è stata riaperta per consentire l’inizio del processo di mafia, che è poi è partito con un’ora di ritardo rispetto al solito. «Una precauzione doverosa - ha spiegato il questore di Reggio - visto il tipo di processo che si svolge in questa aula».
Da quando è iniziato Aemilia il perimetro del tribunale di Reggio è sorvegliato 24 ore al giorno, anche da pattuglie dell’Esercito. In aula c’è sempre un ampio dispiegamento di carabinieri e i controlli all’accesso sono rigorosi ed eseguiti con metal detector.
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