Borghi: «Aimag, capisco le perplessità»
La neo presidente: «Ho percepito i dubbi, ma ho studiato e parlerò con il lavoro». Pirazzoli sarà il vice con deleghe chiave
Carpi indica il presidente, ma dall’assemblea dei soci pubblici di Aimag esce anche un vice presidente, espressione della Bassa, con compiti operativi importanti. È questo il punto d’incontro a cui i soci pubblici della multiutility sono approdati per superare lo stallo che aveva già portato ad un rinvio delle nomine nel nuovo Consiglio d’amministrazione. Monica Borghi, come previsto, sarà il primo presidente donna e prende il posto di Mirco Arletti, che dopo sei anni lascia l’incarico. Al suo fianco lavorerà un manager di valore qual è Paolo Pirazzoli, il cui ruolo si rafforza. A completare il Cda ecco Giuliana Gavioli, il mantovano Giorgio Strazzi e il carpigiano Massimiliano Siligardi.
Borghi, 40 anni, laureata in Giurisprudenza, sposata con due figlie, lavora presso Finimpresa - Serfina Modena, società di consulenza in materia finanziaria e creditizia. «Ringrazio tutti per la fiducia - ha detto - sono consapevole dell’importanza e della delicatezza del ruolo che dovrò ricoprire, allo stesso modo sono certa che il mio impegno sarà massimo. In questi giorni ho letto gli articoli che parlavano della mia nomina e ho percepito i dubbi sul mio nome. Sono consapevole del fatto che sarò giudicata, a volte forse criticata, ma l’unica cosa che oggi posso promettere è che svolgerò l’incarico in modo trasparente, senza preconcetti e con l’umiltà di chi sa che solo lavorando in gruppo si possono ottenere risultati. Le perplessità su di me ci stanno, chi lo sollevava ha ragione perché sono una sconosciuta, ma chiedo a loro di aspettare prima di giudicare. Aimag la conosco da utente, ma vi ho collaborato durante il periodo del sisma e nelle ultime settimane, anche in vacanza, ho studiato per farmi trovare pronta a questo incarico. Non voglio entrare nelle presunte diatribe sulla futura fusione anche se tra i nostri compiti ci sarà proprio quello di arrivare al traguardo. A me interessa lavorare e giovedì 28 ho convocato il primo Cda per capire quali direzioni intraprendere. Ci dovrebbe essere una delibera d’indirizzo dei sindaci, ma dobbiamo farci trovare pronti all’ormai imminente gara del gas».
È evidente che la scadenza del 30 luglio, data individuata come la dead line per la creazione del bando che porterà alla scelta del futuro partner di Aimag, è destinata a slittare anche perché le tre proposte di Hera, Tea e Piacere non sono ancora state valutate dai Consigli comunali, che restano sovrani o almeno così dovrebbe essere. Ed ecco allora che un primo banco di prova importante per percepire ciò che pensano i rappresentanti dei cittadini ci sarà stasera. Appuntamento alle 21 nella sala civica Ferraresi di Novi dove le quattro Assemblea delle Terre d’Argine si riuniranno in riunione plenaria. Mentre la Bassa è in buona parte propensa a sostenere Tea, il distretto carpigiano è molto più frastagliato e anche il gruppone Pd ha sensibilità diverse, che stasera dovrebbero emergere. Ad accogliere il Consiglio comunale ci sarà un presidio organizzato dal Movimento 5 Stelle di Carpi, che si ritroverà alle 20 nel piazzale delle piscine per poi dirigersi a Novi. Con lo slogan “Acqua e rifiuti a gestione pubblica uguale democrazia”, i pentastellati sostengono che “se Aimag verrà accorpata in Hera, il referendum sull’acqua pubblica sarà difatto annullato. I nostri beni più preziosi, acqua, aria e terra, diventeranno merce per speculazioni finanziarie in borsa. Vi invitiamo a partecipare al presidio in difesa del nostro futuro». (f.d.)
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