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Kabaivanska, colpo da 200mila euro a Modena

di Stefano Totaro
Kabaivanska, colpo da 200mila euro a Modena

Il soprano: «Via i gioielli di famiglia e quelli legati alla carriera: anche il regalo di mio marito alla nascita di nostra figlia»

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MODENA. Un colpo da circa duecentomila euro in gioielli, ancora da quantificare con precisione nelle varie componenti, ma che si aggira comunque su questa cifra.

«Mi hanno portato via tutti i miei ricordi: i ladri si sono presi i gioielli di famiglia, quelli che avevo da una vita. E poi si sono impossessati di quelli legati alla mia carriera, premi, regali, onorificenze, momenti unici e irripetibili. Tutti ricordi legati a momenti meravigliosi. Tra questi mi viene in mente un gioiello tra i più cari: me l’aveva regalato mio marito in occasione della nascita di mia figlia Francesca. Era il periodo in cui io stavo recitando la Francesca da Rimini di Zandonai».

Stanca, avvilita, col morale a terra: così Raina Kabaivanska, il famoso soprano che compirà 82 anni a dicembre, si è confidata ai suoi vecchi amici di sempre che l’hanno subito contattata una volta saputo del mega furto. Un colpo da professionisti compiuto qualche giorno e scoperto martedì pomeriggio proprio dallo stesso soprano, una volta rientrata nell’abitazione in via Nicola Fabrizi, l’attico del condominio all’incrocio con via Valentino Contri.

Assieme al marito, Raina Kabaivanska si era recata per una decina di giorni in una località di villeggiatura della riviera romagnola ed era quindi rientrata a casa. Secondo quanto si è appreso ha trovato la porta aperta e la cassaforte svuotata.

Un azione da professionisti dicevamo. I malviventi hanno agito come se sapessero dell’esistenza di una cassaforte e dove fosse collocato il forziere. Inoltre la cassaforte è stata aperta sul posto, o meglio tagliata grazie all’utilizzo di un flessibile, un’operazione fra l’altro rumorosa. Il resto dell’appartamento non è stato saccheggiato, come di solito avviene quando i ladri vanno a caccia di qualsiasi “cosa” di valore, mettendo a soqquadro armadi, comodini, cassetti e comò. Qui che ha agito puntava solamente alla cassaforte e così è stato: una volta svuotato dei gioielli il forziere, si sono dileguati. Martedì, appena è stato segnalato il colpo, alla centrale, oltre agli agenti della Volante che hanno effettuato il primo sopralluogo sono entrati in azione gli esperti della Scientifica, a caccia di tracce e di indizi utili per le indagini che sono in mano alla squadra mobile della questura.

A prova che il colpo era mirato ed aveva un unico obiettivo anche il fatto che non sono stati visitati altri appartamenti del condominio.-

Come hanno affermato alcuni residenti, nessuna effrazione o tentativo di scasso, tutti gli altri appartamenti non sono stati interessati dall’azione dei ladri. Malviventi che in passato vennero e colpirono in qualche appartamento: ora ci sono inferriate alle finestre, scritte eloquenti anti ladro ad alcune finestre, e sistemi di allarme. Inoltre pare che nessuno, in questi giorni, abbiamo notato strani via vai o udito rumori sospetti.

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