S. Agostino di Modena, colpo di scena: inutili le torri di Gae Aulenti
La direttrice annuncia: «La parte storica resta ai Musei Trasloco solo 240 mila volumi» Torri a questo punto inutili?
MODENA. La Biblioteca Estense non verrà interamente trasferita nel Sant'Agostino restaurato e per questo le due torri da 800mila libri del progetto di Gae Aulenti e Ingegneri Riuniti quasi certamente non si faranno. E la direttrice di Galleria e biblioteca Estense Martina Bagnoli lancia anche un allarme sul rischio degrado del patrimonio librario antico.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.6827186:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2013/04/05/fotogalleria/s-agostino-come-diventera-il-nuovo-polo-culturale-1.6827186]]
Tutto questo si è appreso ieri nel corso della commissione consiliare sul futuro del S. Agostino. Andiamo per gradi partendo dalla biblioteca. Contrariamente a quanto si è detto finora, la biblioteca sarà “spacchettata”: attraverserà la piazza al termine del restauro dell'ex ospedale, solo in minima parte, quella moderna visto che la sua parte più "succosa" non si sposterà e diverrà parte del percorso a Palazzo dei Musei con la Galleria Estense.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.288470:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2011/02/26/fotogalleria/viaggio-virtuale-nel-polo-culturale-s-agostino-1.288470]]
A dirlo è stata ieri appunto la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli convocata dalla commissioni comunali per informazioni relative al progetto da 120 milioni di euro che interesserà negli anni a venire gli ex ospedali S.Agostino ed Estense e il palazzo dei Musei che li divide all'ingresso ovest del centro storico. Dalle risposte di Bagnoli, del direttore di Fondazione Fotografia Filippo Maggia, dell'assessore alla cultura Gianpietro Cavazza e del segretario generale della Fondazione Cassa di risparmio Luigi Benedetti sono emersi discorsi relativi alle due torri da 23 metri e alla futura divisione degli spazi. «Intanto va detto - spiega Bagnoli - che la collezione della biblioteca Estense è in grave pericolo, occorre intervenire perché non si può lasciare così quel prezioso patrimonio. La collezione antica con la Bibbia di Borso d'Este e altri preziosi manoscritti resterà quindi a Palazzo dei Musei perché intendo integrarla nel percorso espositivo insieme alla Galleria Estense. Entrambe, infatti, sono state concepite dai duchi d'Este ed era a Palazzo Ducale quando la corte nel 1598 si trasferì da Ferrara. A turno le principali opere del museo saranno visibili ai visitatori nel percorso della parte storica della biblioteca, la sala Campori e l'area degli arredi Termanini. Inoltre resteranno gli studiosi, come avviene già in altre parti del mondo. Di fatto, in realtà, la biblioteca è già divisa visto che a Palazzo dei Musei c'è la sala di lettura al piano terra e già a Parigi ci sono biblioteche che vedono divisa la parte moderna da quella antica. In questo modo io avrò bisogno di trasferire circa 240mila volumi».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.12404224:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/11/08/news/parliamoci-l-orizzonte-e-l-ombelico-1.12404224]]
E qui si inserisce il discorso sulle due torri che, secondo l'attuale progetto di S.Agostino, prevede spazi per oltre 800mila libri. Da ciò la conseguenza che le due torri Aulenti - tratto distintivo del S.Agostino visto che anche il logo del progetto le vede stilizzate in primo piano - sono sempre più lontane. «Le due torri - spiega l'assessore Cavazza - non sono più l'obiettivo del progetto perché non vogliamo ridurre tutto a quel discorso altrimenti mistifichiamo la realtà». Tante le domande dei consiglieri comunali, tra cui Andrea Galli capogruppo di Forza Italia: «Il Comune non ha alcuna idea di cosa servirà la ristrutturazione, partite con l'avventura edilizia e poi si vedrà visto che le due torri per l'amministrazione sono il fine e non il mezzo». In conclusione l'assessore Cavazza è stato sollecitato sul tema del nuovo Polo dell'immagine (il bando per il direttore a giorni): «Incontriamo i sindacati e non ci saranno licenziamenti del personale della Civica, museo Figurina e di Fondazione Fotografia». Il direttore Maggia termina: «Stimolante ma complicato unire gli istituti, a Torino la sperimetazione ha fatto una fine poco dignitosa. Serve una mentalità manageriale». In conclusione l'agenzia Dire intercetta il sindaco: «La conferenza dei servizi per il S.Agostino verrà istituita a luglio o agosto e a settembre diverrà operativa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
