Soccorso, esce dall’ospedale ed è arrestato
In via Mazzoni: due vigilesse aiutano un giovane ferito per strada e poi scoprono reati e condanne
Soccorso, portato in ospedale, dimesso e alla fine arrestato, Strana vicenda quella accaduta l’altro giorno a un ventenne tunisino che è stato in un primo momento soccorso da due agenti donna della polizia municipale e , il giorno dopo, finito “al fresco” perchè dali accertamenti è emerso che su di lui pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Rimini.
Vediamo come è andata: nel pomeriggio di martedì scorso una pattuglia del Nucleo prossimità della polizia municipale, in servizio presso l’area Mef (Museo Enzo Ferrari) e più complessivamente in zona Tempio per prevenire fenomeni di degrado, transitando in via Mazzoni ha notato un magrebino seduto su di un’aiuola, a torso nudo e con le braccia insanguinate.
Le due vigilesse hanno prestato i primi soccorsi al giovane che, in modo alquanto confuso, ha detto di essersi ferito da solo.
Il giovane straniero alternava stati di agitazione e di pianto, tentava di allontanarsi ed era aggressivo, ma era chiaro che necessitasse di cure mediche: oltre alle ferite, era in evidente stato confusionale dovuto all’uso di droghe. E inoltre occorreva verificare la reale identità, se fosse o meno regolare sul territorio italiano.
Allertata la sala operativa del Comando, è giunta sul posto un’ambulanza del 118 e il personale sanitario ha ritenuto necessario un accertamento sulle condizioni psichiche del ragazzo. Il maghrebino pertanto è stato trasportato all’ospedale di Baggiovara dove, per gli accertamenti del caso, è stato ricoverato al reparto Diagnosi e cura.
Dai controlli specifici effettuati dalle vigilesse è intanto emerso che lo straniero, il venenne C.M.C., in Italia da alcuni anni, è pluripregiudicato. Il suo curriculum, nel settore, è molto eloquente e variegato: furto, ricettazione, spaccio di droga, è stato denunciato a giugno dalla polizia municipale per porto abusivo di coltello.
Ma non è finita. Su di lui gravava inoltre un provvedimento di carcerazione emesso dal Tribunale di Rimini per reati commessi in quella città, in quanto il tunisino sottoposto all’obbligo di dimora non vi aveva ottemperato ed era stato sorpreso delinquere più volte, da qui l’aggravio della misura cautelare dovuta nello specifico a un arresto per furto in appartamento avvenuto a Modena.
Ieri dunque, non ap0pena è stato dimesso dall’ospedale, lo straniero è stato arrestato e portato direttamente al carcere di Sant’Anna.
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