Gazzetta di Modena

Modena

Un protocollo anti terrorismo

Anche la Procura di Modena, rappresentata dal Procuratore Capo Lucia Musti, ha preso parte nei giorni scorsi alla firma di un protocollo tra le procure del distretto e la Procura Nazionale...

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Anche la Procura di Modena, rappresentata dal Procuratore Capo Lucia Musti, ha preso parte nei giorni scorsi alla firma di un protocollo tra le procure del distretto e la Procura Nazionale Antiterrorismo: una sorta di quadro che disciplina le competenze dei diversi casi di terrorismo o sospetto terrorismo che possono avvenire nei diversi territori. Nei prossimi giorni è prevista anche una riunione di aggiornamento con le forze dell'ordine modenesi.

«Dobbiamo tutti tenere alta la guardia ha spiegato il procuratore capo Musti - c’è massima attenzione verso certi tipi di reati e confidiamo sempre e comunque nella collaborazione dei cittadini che possono segnalare. Come istituzioni, il 6 luglio abbiamo stipulato in procura generale un protocollo di indagini antiterrorismo, firmato dal procuratore generale, da un procuratore nazionale antiterrorismo, e da tutti e quanti i procuratori del distretto. E un protocollo che è volto a regolamentare le attività di indagini all’interno del distretto quando ci sono degli episodi o sin dall’inizio sono di terrorismo e in questo caso è competente solo Bologna come procura antiterrorismo regionale, o quei casi in cui c’è una ambiguità , potrebbe essere terrorismo ma non è sicuro, e quindi in questo caso la procura del circondario (Modena ad esempio), intervengono, compiono delle indagini in contatto, in collegamento con la procura antiterrorismo bolognese. Un protocollo che serve a razionalizzare il nostro lavoro ma anche il lavoro della polizia giudiziaria».

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