Gazzetta di Modena

Modena

Basta inalarla e si finisce nel tunnel

Costa 20 euro al grammo e non è necessario bucarsi: la diffusione è massima

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Per una siringa che si trova ci sono almeno venti o trenta pezzi di carta stagnola per terra con la ormai classica strisciata sbruciacchiata nel mezzo. L’eroina non si inietta solamente, ma si insinua subdola nell’organismo anche con l’inalazione. La droga viene collocata su strisce di carta stagnola, poi con un accendino si scalda sotto e poi lo stupefacente è pronto per essere “respirato”. Sono tappezzate di stagnole bruciate le rampe delle uscite di emergenza del parcheggio sotterraneo al Novi Sad, ma basta andare in ogni luogo dove ci sia giro di droga per trovarle per terra. Nelle aree degradate, nei cosiddetti luoghi a rischio: le tracce di eroina non mancano e il fenomeno è preoccupante. Questa droga costa poco, venti euro al grammo e sta acquistando sempre più adepti nei giovani che cercano qualcosa di più forte rispetto ai già usati ed abusati cannabinoidi. E non c’è bisogno di bucarsi, di avere laccio e siringa. Si può avere una esperienza più soft con l’inalazione. Ma alla fine non si scappa e la fine è molto vicina: l’eroina provoca forte dipendenza in breve tempo. Ed essere dipendenti vuol dire iniziare a delinquere per poter avere denaro da spendere in droga. E in questo vortice difficile da disinnescare ci sono finiti anche parecchi spacciatori da strada, dai 17 ai 30 anni. All’inizio questi maghrebini gestivano la loro attività, distribuendo, facendo consegne in bici, lavorando nel settore e basta. Si limitavano a vendere e a non consumare: poi parecchi hanno iniziato a condividere le sniffate, magari per allargare il giro dei clienti, tra giovanissimi Ed ecco che in breve sono diventati dipendenti, iniziando a “sgarrare”: scippi, borseggi, auto saccheggiate, furti nei negozi e nei supermercati, rapine di portafogli o di cellulari. (s.to)

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