Gazzetta di Modena

Modena

Economia guarda all’estero e chiede più finanziamenti

di Federica Petricca
Economia guarda all’estero e chiede più finanziamenti

Boom di laureati e iscrizioni in crescita costante: «Grazie agli stage le offerte di lavoro non mancano. Soffriamo l’impossibilità di investire come si dovrebbe»

2 MINUTI DI LETTURA





Tutti vogliono Economia. Con i suoi nove corsi di laurea, 2.770 iscritti, con notevole incremento nel 2016 rispetto agli anni precedenti (+ 13,12%) e un considerevole numero di laureati annuo, ben 742 nel 2015, il Dipartimento di Economia è uno dei fiori all'occhiello dell'ateneo modenese.

Internalizzazione e sperimentazione didattica le parole chiave. Il dipartimento Marco Biagi si caratterizza per un forte respiro internazionale, consolidato nel corso di laurea magistrale interamente in lingua inglese in International management che, ad oggi, ha ricevuto più di 200 richieste di accesso da parte si studenti stranieri.

La fitta rete di relazioni internazionali è rappresentata da 60 convenzioni per il programma internazionale Erasmus+ e 28 convenzioni per Programmi internazionali extraeuropei con Atenei esteri partner. Ciò facilita l’accesso dei suoi iscritti a periodi di studio all'estero per preparazioni di esami e tesi e il conseguimento del doppio titolo di studio (uno con valore legale in Italia e l'altro con valore legale nel paese partner). Queste le parole del professor Giovanni Solinas, Direttore del dipartimento: «Dalle triennali alle specializzazioni delle magistrali stiamo servendo mercati del lavori diversi che hanno esigenze diverse. Questo progetto, questo tentativo di essere al servizio della comunità in diversi mercati del lavoro in realtà ha avuto, fino ad oggi, un grande successo; siamo in una posizione di primo livello nei ranking nazionali, secondi rispetto agli altri dipartimenti di economia e siamo gli unici che stanno avviando talune operazioni in modo significativo a livello regionale».

Un impegno costante che cerca di superare il grande ostacolo della carenza di fondi, come ha affermato la professoressa Elisabetta Gualandri, presidente del corso di laurea: «Grazie al master in Managing in Emerging Markets i nostri studenti hanno avuto modo di fare degli stage presso uno stabilimento controllato da imprese modenesi in Cina e, in seguito, sono stati assunti. C'è una nostra volontà di andare e di precedere, il problema ovviamente è che le risorse che abbiamo non sono adeguate. Come tutte le università italiane soffriamo dell'impossibilità del nostro paese di investire quello che bisognerebbe investire in formazione e cultura a favore della crescita; è chiaro che si lavora con modalità abbastanza impegnative».

Una vasta offerta formativa che garantisce un rapido accesso al mondo del lavoro, sembrano essere questi i giusti presupposti per un fiorente anno accademico 2016/17.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google