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Enel brucia ancora, ma Arpae rassicura

Enel brucia ancora, ma Arpae rassicura

Finale. Per spegnere l’incendio serviranno due settimane, gente preoccupata per l’aria. Risultati delle analisi tra 6 giorni

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FINALE. Bruciori di gola e agli occhi e conati di vomito ormai si moltiplicano nella zona più a ridosso della centrale elettrica di Enel Green Power che da giorni sta bruciando. Le operazioni di smassamento delle rotoballe stivate nel piazzale continua sotto il controllo dei vigili del fuoco che continuano a darsi il cambio, ma ad ogni movimento le fiamme ripartono e si rende necessario l’intervento di altre squadre a supporto. Ieri è addirittura arrivato un mezzo speciale da Genova, un camion con uno spruzzo d’acqua assai potente, utile a tamponare i focolai. Ma serviranno settimane prima che la situazioni torni alla normalità, mentre la preoccupazione delle persone cresce. Perché l’aria è acre, stagnante e irrespirabile. C’è chi non può più tenere aperte le finestre perché le stanze si impregnano di fumo. Oggi ci sarà un nuovo incontro tra l’amministrazione comunale e i vertici aziendali che gestiscono il bruciatore - tuttora in funzione - per capire come comportarsi, ma dall’Osservatorio “Ora tocca a noi” si chiede un’ordinanza di fermo dell’impianto. Per conoscere buone prassi di comportamento si sono attivati anche i volontari di Manitese, che ieri hanno iniziato il loro campus internazionale e i coordinatori del Csi-Junior Finale per quanto riguarda i centri estivi riservati ai bambini. Una giornata intensa di telefonate per capire come comportarsi e soprattutto avere notizie sulla qualità dell’aria. A metà pomeriggio è arrivato un rassicurante comunicato firmato da Arpae. L’Agenzia regionale che si occupa di ambiente aveva già effettuato un sopralluogo operativo mercoledì con Ausl. «Sono stati effettuati alcuni campionamenti nelle aree circostanti con strumentazione a lettura diretta di monossido di carbonio e ossidi di azoto, per una prima valutazione speditiva degli inquinanti tipici della combustione presenti in atmosfera. I venti, al momento della misura. I campionamenti non hanno evidenziato situazioni di criticità».

I tempi lunghi di spegnimento dell’incendio hanno imposto ad Arpae anche un monitoraggio più costante, focalizzando l’attenzione su alcuni degli inquinanti tipici della combustione, quindi polveri fini e sostanze organiche volatili. «Sono quindi stati installati cinque campionatori passivi che sono stati collocati sul perimetro aziendale, presso il ristorante Zuccherificio, in via per Modena 107 a Massa, in via per Modena angolo via Carducci sempre nella frazione e in via per Modena presso l’agriturismo La Bollitora di Finale. Ieri mattina è stato collocato presso il polo scolastico di Massa un campionatore di polveri PM10. Le rilevazioni saranno protratte fino alla fine dell’evento. Poichè entrambi i campionamenti richiedono un successiva analisi di laboratorio, i primi risultati saranno disponibili indicativamente a partire da mercoledì».

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