Eroina, in città si fanno affari d’oro
Blitz della polizia: in via Valdrighi arrestato spacciatore con un chilo e mezzo. Il giorno prima 56enne morto per overdose
C’è sempre più eroina in città. Al pari della marijuana, così diffusa tra adolescenti e giovanissimi, da qualche anno a questa parte buona parte del mercato dello spaccio riguarda l’eroina: una droga pesante, che dà in breve una dipendenza micidiale e che costa poco rispetto alla cocaina, una droga sì diffusa ma in ambiti più ristretti, con diverse tipologie di affezionati.
Gli addetti ai lavori, ovvero le forze dell’ordine e lo stesso Sert, stanno alzando il livello di attenzione e intensificando le campagne informative: le, operazioni specifiche portano sempre più ad arresti di piccoli e medi grossisti che riforniscono a cascata la serie dei piccoli rivenditori, quelli che sfrecciano in bicicletta, quelli che fanno le consegne. E quelle bustine sono quasi sempre di eroina. Volante e Mobile sono arrivati a catturare uno spacciatore di medio livello, un grossista albanese che in casa aveva oltre un chilo e mezzo di eroina oltre a duecento grammi di marijuana e a sette di cocaina. Ma intanto di eroina si muore. Solo l’altro giorno un 56enne, un italiano che abitava in un appartamento in affitto in una traversa di viale Caduti e con problemi di tossicodipendenza, è stato trovato senza vita, stroncato con ogni probabilità da un’overdose di eroina. È stata la sua compagna ad allarmarsi, non avendo più risposte al telefono e da casa: una volta nell’appartamento i soccorritori non hanno potuto fare nulla. Si faranno indagini, tossicologiche e quant’altro, per verificare, è l’ipotesi investigativa della polizia, se l’eroina che ha ucciso il 56enne sia da mettere in relazione con quella sequestrata al grossista albanese.
Lotta all’eroina dunque, il che vuol dire controllo del territorio, ascolto delle preziose segnalazioni dei residenti che fanno da vedette, che sono occhi in più per le forze dell’ordine, appostamenti e blitz.
In via Valdrighi la Volante è entrata in azione e ha centrato l’obiettivo: sono scattate le manette ai polsi di un albanese di venticinque anni, arrestato per detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti. Era pure una persona “nota”: oltre ai numerosi precedenti e al fatto che era stato accompagnato ed espulso dal territorio nazionale, era stato scoperto ed arrestato dalla polizia stradale Modena Nord il 19 luglio, martedì scorso. Era ancora in Italia, in città, in barba alla legge. Arrestato e portato in tribunale: sei mesi, pena sospesa. Quindi questo lavoratore esperto nel ramo stupefacenti è tornato subito ai suoi affari.
E il via vai in via Valdrighi, vicino al palazzo dove lui alloggiava, non era certo scemato. È scattato così il blitz della polizia: bypassati i primi tentativi di depistaggio da parte del 25enne su residenza, su chiavi dell’appartamento e casualità della sua presenza in zona, gli agenti sono entrati nell’appartamento e negli armadi hanno trovato una fornita dispensa della droga. Sequestrati gli immancabili cellulari e trecento euro. Come ha ricordato il capo della Mobile, Enrico Tassi, la lotta all’eroina sta diventando uno degli obiettivi primari e a testimonianza di questo ci sono gli oltre otto chilogrammi di eroina sequestrati in varie operazioni dall’inizio dell’anno.
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