Il giudice le ridà la patente, i vigili no
NONANTOLA. Lungo calvario per una donna di Nonantola che sta lottando da alcuni giorni contro la burocrazia. Le era stata ritirata la patente a causa di un controllo delle urine in cui era risultata...
NONANTOLA. Lungo calvario per una donna di Nonantola che sta lottando da alcuni giorni contro la burocrazia. Le era stata ritirata la patente a causa di un controllo delle urine in cui era risultata positiva ad una sostanza stupefacente, ma il suo legale ha dimostrato che si è trattato di un falso positivo. Il giudice di pace ha sospeso il provvedimento, informando non solo l’avvocato tramite posta Pec, ma anche la Prefettura. La donna allora si è presentata in Comune, presso l’ufficio della Municipale (al quale l’avvocato aveva girato la decisione del giudice), per riavere il documento, ma le è stato detto che senza la controprova della Prefettura la patente non le poteva essere riconsegnata. Un vero danno per una persona che lavora con l’auto: la donna, infatti, gira tutta la provincia per i controlli del latte nelle aziende agricole e dunque al momento è costretta sempre ad essere accompagnata.
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