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La Seter di Fiorano forgia il platino e il fatturato vola

Edda Ansaloni
La Seter di Fiorano forgia il platino e il fatturato vola

L’azienda di Maurizio Zanasi è l’unica in Italia con un reparto di produzione interno e il mercato le dà ragione

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FIORANO. Quando in un Paese si vive una grande crisi economica,solo le aziende che hanno il coraggio di rischiare e rinnovarsi hanno la possibilità di andare avanti. La Seter è uno di questi esempi: produce una gamma di 220mila articoli e in un anno è riuscita ad aumentare il suo fatturato del 48%.

«La mia azienda nasce alla fine del 2010 - spiega il titolare,Maurizio Zanasi - con l’obiettivo di offrire prodotti innovativi nel campo della termometria industriale (sensori di temperatura). Operiamo prevalentemente nel settore metallurgico, alimentare, chimico, motoristico, del vetro e ceramico. Nei sensori di temperatura destinati ad impieghi oltre i mille gradi viene utilizzato come materia prima il platino. È difficoltoso reperirlo in tempi rapidi sotto forma di semilavorato (prodotto da tre sole aziende in Europa e ora in Italia solo alla Setar, ndr), perché il platino si lavora a temperature superiori a 1800 gradi. Ho quindi deciso realizzare un reparto di produzione che contempli l’intero ciclo produttivo (analisi, fusione sottovuoto, magliatura, laminazione, profilatura, ricottura e finitura) di metalli preziosi industriali. Raggiunto il primo traguardo, ci siamo orientati sulla produzione di platino dopato e platino sinterizzato per applicazioni meccaniche gravose in alta temperatura».

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Si è quindi scelta la strada dell’innovazione, investendo soldi per avere poi un importante ritorno economico. «Oltre all’importante investimento iniziale - prosegue Zanasi - questo progetto ha richiesto migliaia di ore per la messa a regime. Oggi siamo l’unica azienda italiana del settore in grado di produrre in proprio, oltre alle materie prime e componenti per la nostra attività, collettori di alimentazione in platino per motori aeronautici a turbina ( in fase di omologazione), canule e microtubi in platino per cateteri destinati al settore biomedicale. Grazie agli investimenti e all’esperienza acquisita, ci stiamo orientando alla messa a punto di semilavorati per la produzione di stent coronarici in platino ed elettrocateteri. Questi prodotti richiedono lunghi periodi di test per la realizzazione e omologazione, ma sono fiducioso di poterne iniziare la produzione entro il 2020. Per avvalersi di un indispensabile supporto di terzisti, in grado di affiancarci con tutte quelle fasi di finitura e microlavorazioni, si renderà necessaria la realizzazione di una ulteriore unità produttiva a Vicenza».

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