Secondo trimestre negativo per le macchine utensili
Chiude in negativo il secondo trimestre 2016 per il settore delle macchine utensili, che segnano un calo del 6,9 per cento, rispetto al trimestre 2015. In particolare, per quanto riguarda l’export,...
Chiude in negativo il secondo trimestre 2016 per il settore delle macchine utensili, che segnano un calo del 6,9 per cento, rispetto al trimestre 2015.
In particolare, per quanto riguarda l’export, che segna un -10,5%, a fronte dell’incremento delle vendite in Germania (+11,9%) e Stati Uniti (+13,6%) si sono drasticamente ridimensionate le consegne in Cina (-20,1%) e in Russia (-78%). Crescono invece del 5% gli ordini raccolti sul mercato interno. «Il risultato complessivo è frutto del negativo riscontro raccolto sui mercati esteri che stanno vivendo un periodo di incertezza - ha dichiarato il presidente di Ucimu Massimo Carboniero - basti pensare alla Cina, che ha rallentato notevolmente il suo ritmo di crescita, ma anche alla Russia, ove le vendite di macchine utensili provenienti dai mercati europei risultano fortemente penalizzate dalle restrizioni imposte dalla Ue a tutto vantaggio dei concorrenti asiatici».
«La rilevazione di Ucimu - dice Carboniero - dimostra come il mercato italiano, al contrario di Paesi oltreconfine, sia vitale. Sono infatti 12 i trimestri consecutivi di crescita registrati dall’indice ordinativi interni che hanno certamente beneficiato di provvedimenti quali Nuova Sabatini e Superammortamento».
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