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Barriere architettoniche, parte un piano per azzerarle

di Devis Bellimbusto
Barriere architettoniche, parte un piano per azzerarle

SOLIERA. Dopo l’approvazione all’unanimità del Piano (Peba), avvenuta in consiglio comunale lo scorso 14 luglio, è stata illustrata nella mattinata di ieri, presso la sala consigliare, la mappa...

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SOLIERA. Dopo l’approvazione all’unanimità del Piano (Peba), avvenuta in consiglio comunale lo scorso 14 luglio, è stata illustrata nella mattinata di ieri, presso la sala consigliare, la mappa dettagliata delle criticità e degli interventi prioritari da effettuare. È stata il vicesindaco Caterina Bagni a fare il punto su come l’amministrazione intenderà procedere per l’adeguamento delle aree con scarsa accessibilità ai disabili: «Gli interventi più urgenti segnalati nel capoluogo comprendono i marciapiedi di via Marconi e di via Caduti e un paio di attraversamenti pedonali in via Matteotti. Quanto alle frazioni, a Limidi le criticità più evidenti riguardano l'impianto semaforico di via Carpi Ravarino, a Sozzigalli il marciapiede di via Colombo, a Secchia il marciapiede di via Serrasina. Un focus specifico ha riguardato anche l’accesso ai parchi e agli spazi verdi. Nel complesso, il Piano ha valutato intorno al 10% la percentuale delle strade o degli edifici pubblici “non a norma”, ovvero con qualche elemento di inadeguatezza. Inoltre si interverrà nelle strade adiacenti alle scuole di via Nassiriya, costruite dopo il terremoto e ancora prive di marciapiedi».

L’artefice del progetto è l’architetto Bruno De Pietri il quale, salendo su una carrozzina, ha voluto provare in prima persona le difficoltà in cui possono incorrere alcuni cittadini portatori di handicap. De Pietri ha dovuto così constatare come spesso i progettisti di aree pubbliche (e non solo) trascurino le esigenze delle persone disabili. Un fondamentale contributo per conoscere a fondo le possibili problematiche è arrivato dalle associazioni presenti sul territorio che si occupano di disabilità (Anmic, Ggfch, Croce Blu, Gli Angeli di Gabriele, La Casa protetta Pertini, Aida, Auser e Cerpa Italia) le quali hanno partecipato agli incontri che, in cinque mesi, hanno portato alla realizzazione del Peba.

Il Piano in futuro comporterebbe anche percorsi tattili e segnalatori acustici per ipovedenti oltre che riadattare edifici di difficile accessibilità. Soliera si lancia quindi in un progetto ambizioso che lo porterebbe ad essere il primo Comune nel territorio con totale accessibilità ai disabili. Quanto alle cifre per realizzare tutti gli interventi finora ritenuti necessari la somma si aggira intorno ai 970mila euro.

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