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Il centro estivo contro il razzismo

Il centro estivo contro il razzismo

Al Flik Flak 60 bimbi di 6 nazionalità impegnati in laboratori sull’integrazione

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Perché far semplicemente giocare i bambini durante un centro estivo? Perché, invece, non aiutarli anche a comprendere valori quali rispetto e uguaglianza? È questa la semplice domanda che Riccardo Giordano, l’anima del centro estivo Flik Flak fondato insieme a Chiara Brui ed Elettra Borghi, si è posto all’inizio dell’estate, a maggior ragione perché nel suo centro estivo ci sono piccoli di origine italiana, ucraina, cinese, rumena, brasiliana e cubana. Ed è così che con i suoi 60 bambini ha iniziato un progetto sull’integrazione, culminato con una giornata ai Mondiali antirazzisti di Bosco Albergati. Riccardo, insieme agli altri istruttori Giusy, Fabiana e Lillo (oltre a Sara, Letizia e Adele), li ha portati a Bosco Albergati, dove hanno potuto vivere l’esperienza che i migranti devono subire durante la traversata del Mediterraneo: sono stati messi su un piccolo materassino appoggiato su dei tubi per simulare un il gommone in alto mare. Così hanno potuto capire che cosa provano i loro coetanei costretti ad emigrare in condizioni terribili. I piccoli, inoltre, hanno scritto su un lenzuolo che cosa fosse per loro il razzismo. E chi non sa ancora scrivere bene è stato aiutato dagli istruttori. Mattia, 6 anni, dice: «Per me il razzismo è brutto perché si escludono i bambini con cui vorrei giocare». Semplice. (gib)

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