Gazzetta di Modena

Modena

Il questore: «Turchi, nessun pericolo»

di Carlo Gregori
Il questore: «Turchi, nessun pericolo»

Fassari: «L’attentato al circolo Milad è un fatto gravissimo ma isolato. Conflitti e minacce legati a tensioni per il golpe»

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A Modena per ora non esiste un'emergenza legata alla questione turca. Come non esiste un pericolo di jihadismo collegato all'episodio gravissimo che ha coinvolto l'associazione turca Milad di via Delle Suore. L'incendio appiccato alla facciata va ricondotto a un singolo episodio sporadico emerso come reazione durante il tentativo di golpe e proviene dalla cerchia dei sostenitori del presidente Erdogan, dal momento che Milad è un circolo riconducibile all'opposizione guidata da Gulan. Nessun timore per la popolazione, quindi, mentre prosegue l'inchiesta della Procura e della Questura sul gravissimo gesto.

Questa in sintesi la posizione della Questura comunicata ieri mattina dallo stesso questore Paolo Fassari. Il questore ha voluto rassicurare i modenesi sottolineando che, pur considerando la gravità del caso all'interno della comunità turca modenese, la violenza accaduta in città la sera del tentato golpe non coinvolge la popolazione modenese né dà segni di doversi ripetere.

Il messaggio fermo ma rassicurante di Fassari arriva dopo la conferma della Procura dell'apertura di un'inchiesta sull'incendio appiccato al circolo Milad con un indagato e dopo l'incontro del sindaco Gian Carlo Muzzarelli con il console turco a Milano durante il quale il sindaco ha ribadito che Modena non tollera azioni violente contro minoranze, come quella accaduta, perché è una città di dialogo e di concordia.

«Abbiamo incontrato i rappresentati di Milad e anche della moschea Ulu Camii – ha spiegato il questore – ed è emerso che l'episodio dovrebbe riguardare un caso sporadico messo in atto da un singolo individuo o da un piccolo gruppo di persone ma non ha nulla a che fare con l'attività della moschea Ulu Camii di via Munari. L'imam ci ha confermato che la sua è una nomina governativa e che risponde al governo turco ma la moschea è di tutti e come luogo di preghiera è sempre stata aperta a tutti. L'evento accaduto in via Delle Suore va invece visto all'interno della tensione politica riguardante il tentativo di golpe. A Modena non c'è una “guerra santa”, non c'è una jihad, non ci sono scontri tra fazioni turche, non ci sono tensioni all'interno della comunità islamica turca. C'è stato un episodio. La città di Modena non ha quindi motivo di ritenere che ci sia un qualche pericolo imminente», ha concluso il questore.

I timori di Milad si stanno raffreddando, come conferma un socio: «In questi giorni la polizia e la Digos passano spesso e ci sentiamo molto più sicuri. Non ci sono più casi di provocazioni, per fortuna».

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