Carcere di Modena: detenuto tira olio bollente durante una rissa
Il sindacato Sappe denuncia due nuovi episodi di violenza: «Pronti a chiedere il trasferimento da Modena 130 agenti»
MODENA Torna a esplodere il forte malumore tra la polizia penitenziaria in servizio a Sant’Anna e vengono segnalati nuovi casi di violenza tra detenuti, secondo un sindacato degli agenti. Il malumore sta poi spingendo ben 130 agenti a chiedere un trasferimento, denuncia il sindacato.
LA RISSA Una rissa è scoppiata ieri mattina nel carcere modenese Sant'Anna, coinvolti detenuti italiani e marocchini, secondo quanto riferisce il sindacato Sappe. «Un marocchino - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Campobasso, segretario regionale - ha riportato la frattura del setto nasale, mentre un italiano ustioni su varie parti del corpo, a causa del lancio di olio bollente». «Solo grazie all'intervento della polizia penitenziaria è stato scongiurato il peggio», commentano.
Sempre a Modena - fa sapere il Sappe - «un detenuto proveniente dal carcere di Parma, già più volte denunciato per aggressioni contro la polizia penitenziaria e sottoposto a regime restrittivo in carcere, può circolare liberamente e viene trattato con riguardo, visto che dalla cucina, due volte al giorno, gli devono preparare il caffè, perché non gradisce quello che viene distribuito la mattina a tutti gli altri reclusi».
L'ALLARME «Chissà cosa dovrà succedere ancora - dicono i sindacalisti del Sappe - prima che i vertici regionale e nazionale assumano provvedimenti adeguati. Intanto, circa 130 appartenenti al Corpo, in servizio al reparto di Modena, stanno per presentare istanza di assegnazione in altre strutture».
Solo una settimana fa sempre il sappe aveva denunciato un altro episodio grave avvenuto dentro a Sant’Ana: un detenuto italiano, dopo aver conferito con l'educatore e con il direttore, è rientrato nella sua stanza e distrutto il tavolo, gettando i pezzi nel corridoio della sezione. Sentito dal responsabile della sorveglianza generale avrebbe affermato di avere problemi con la direzione. Lo stesso detenuto, la sera prima, aveva rotto due sgabelli all'interno della sua cella, motivo per cui gli era stato fatto rapporto disciplinare. Il Sappe chiedeva che dipartimento inviasse ispettori ministeriali «per verificare le reali condizioni di queste strutture, dove il personale di polizia penitenziaria non riesce più a lavorare serenamente».
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