Urbelli: «Per Betta si poteva fare di più»
Violenza sulle donne? «A Modena i protocolli sono validi, ma i problemi sono di natura sanzionatoria». Lo ha affermato Giuliana Urbelli in consiglio comunale. L’assessore alle Politiche sociali ha...
Violenza sulle donne? «A Modena i protocolli sono validi, ma i problemi sono di natura sanzionatoria». Lo ha affermato Giuliana Urbelli in consiglio comunale. L’assessore alle Politiche sociali ha risposto a un’interrogazione di Caterina Liotti (Pd). Nel testo si poneva l’attenzione sulle risposte offerte in città partendo dalla scomparsa di Betta Fella (in foto), in cura al centro salute mentale ed uccisa dfel’ex compagno, pure lui in cura. «I servizi sociali conoscevano il caso - ha risposto sul punto Urbelli - ma non sono stati direttamente coinvolti. La presa in carico è stata fatta formalmente dal servizio sanitario. Evidentemente non sono intervenuti a sufficienza». Già in precedenza l’assessore aveva assicurato che «i servizi a volte non arrivano dappertutto», per quanto «cerchino d’integrarsi». Per Liotti il protocollo elaborato nel 2007 «era stato innovativo». Nove anni dopo, «dobbiamo vedere quali passi in avanti fare perché la morte di Betta non sia vana». D’altronde, i numeri citati dall’assessore sono tutt’altro che perfetti. «Circa 300 persone all’anno chiedono consulenza legale (ai centri antiviolenza) - ha ripreso Urbelli - e quasi 400 richiedono ascolto telefonico. La violenza domestica è difficile da individuare e contrastare». In un passaggio successivo l’assessore ha garantito che «risolvere è una parola. I problemi si cercano di affrontare. Se dieci o dodici donne affrontano la scelta della casa di rifugio è un grande risultato». Rapportata ai numeri visti in precedenza, la cifra ha ampi margini di miglioramento. (g.f.)
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