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Casa delle donne, seguiti 235 nuovi casi

Casa delle donne, seguiti 235 nuovi casi

Il capo della Mobile: «Massima attenzione, ma la denuncia rimane la forma di difesa fondamentale»

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Quest’anno già due femminicidi nella nostra regione: uno a Piacenza , l’altro nella nostra città ,il caso di Bernardetta Fella, uccisa dall’ex compagno e abbandonata in un frigorifero nella cantina di casa. Ma sono tanti i casi di stalking, di atti persecutori, di molestie continuate che vengono commessi, scoperti e denunciati in città e provincia. Come ha ricordato il capo della Mobile Enrico Tassi è necessario alzare il livello di guardia contro questa ondata di reati per i quali ora c’è più attenzione anche perché ci sono gli strumenti legislativi per poter intervenire efficacemente. Ci sono gli ammonimenti, gli allontanamenti coatti dall’abitazione di famiglia, c’è soprattutto il carcere. Ma, ha spiegato il capo della Mobile, è necessario avere il supporto della denuncia. È la denuncia che fa scattare tutto il meccanismo della protezione. I servizi sociali infatti possono salvaguardare sino a un certo punto, bisogna che arrivi la denuncia e che questa non sia ritirata il giorno dopo.

Le denunce non mancano e sono in aumento. La Casa delle donne contro la violenza, presieduta dall’avvocato Gabriella Alboresi, è un punto di riferimento. Gli stessi agenti della Volante, quando si trovano ad avere a che fare con le liti violente, consigliano alle vittime di cercare aiuto presso questa organizzazione. L’anno scorso sono stati seguiti in città 235 nuovi casi e sono tutti pieni i dieci posti nelle case ad indirizzo segreto di cui dispone l’associazione, dove vanno i casi più gravi ed urgenti. «Ma non sono i soli - ha affermato la presidente - per pochi che denunciano ce ne sono migliaia che stanno zitte, perché purtroppo si vergognano». Al centro antiviolenza nel 2105 sono state complessivamente 330 le denunce arrivate: in 172 casi i mariti sono gli autori delle violenze psicologiche o fisiche, una sessantina quelle in cui i protagonisti sono gli ex. La maggior parte delle vittime ha dai 30 ai 39 anni.

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