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E all’asilo nido si andrà solo se vaccinati

E all’asilo nido si andrà solo se vaccinati

Modena scesa sotto la soglia di sicurezza del 95 per cento: «Va garantita la salute di tutti»

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«Siamo convinti di fare una cosa giusta perchè va garantito il diritto alla salute a tutti, a partire dai più deboli come i bambini». Così Stefano Bonaccini, il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell’Emilia Romagna, in merito alla scelta fatta dalla sua Giunta di rendere obbligatori i vaccini per i bambini che vogliono accedere alle scuole d’infanzia. Modena è tra le città scese sotto la soglia di sicurezza del 95 per cento di popolazione vaccinata.

«Noi siamo l’unica Regione ad aver deciso l’obbligo di vaccinazione per i bambini che entrano negli asili-nido. Come Emilia Romagna abbiamo preso una decisione molto precisa e da quando l’abbiamo presa poche settimane fa non ho mai ricevuto, da quando sono in politica, tanto consenso. Sono molto convinto della scelta fatta. Non entro nel merito sul tema dei medici, ma credo che la comunità scientifica sia dalla nostra parte», conclude Bonaccini.

Così all'asilo solo i bambini vaccinati. La proposta della Regione Emilia Romagna è ora un progetto di legge, il primo in Italia, presentato oggi dal governatore Stefano Bonaccini, con gli assessori Elisabetta Gualmini (welfare) e Sergio Venturi (sanità). La novità, che quando fu annunciata tanto aveva fatto discutere, sta nelle vaccinazioni rese obbligatorie al momento dell'iscrizione ai nidi pubblici. L'articolo 6 della nuova legge sui servizi educativi 0-3 anni introduce il rispetto degli obblighi vaccinali per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B (i vaccini già considerati obbligatori). E questo sarà un vincolo per l'ammissione ai nidi in Regione da settembre 2017. Per quest'anno, visto che le iscrizioni si sono già chiuse, la Regione prevede un periodo transitorio, con un anno di tempo per mettersi in regola. La norma regionale «sarà un'opportunità per ricompattare i professionisti verso obiettivi scientificamente dimostrati», ha sottolineato Sergio Amarri, direttore della Pediatria dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio. Emilia e presidente regionale della Società di Pediatria. «Negli ospedali conosciamo bene il rischio da mancata vaccinazione per i bambini sani e per quelli immunodepressi», ha ricordato Gina Ancora, presidente regionale della Società di Neonatologia, che dirige a Rimini i reparti di Pediatria e Terapia intensiva neonatale.

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