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Guicciardi: «I rischi esistono ma sono taciuti»

Guicciardi: «I rischi esistono ma sono taciuti»

L’avvocato della madre: «I danni sono possibili ma non si dà modo di decidere su dati certi»

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«Quando va all’Ausl per vaccinarsi, le dicono davvero cosa rischia?».

L’avvocato Mirella Guicciardi non afferma mai che le vaccinazioni obbligatorie sono “sbagliate”. Ripete invece che non si ha modo di conoscere gli effetti anche dannosi e soprattutto che è diritto del singolo di fare verifiche anche nell’ambito di una vaccinazione di massa, perché casi gravissimi di conseguenze dannose ci sono ed è innegabile.

Avvocato Guicciardi, perché lei, a nome della madre, si oppone alla vaccinazione di una bambina di sei anni?

«Non c’è una opposizione a priori o pregiudiziale alla vaccinazione. La madre ha anzi fatto fare l’antitetanica alla figlia. Noi però ribadiamo che è una libera scelta che deve essere presa dopo aver conosciuto i dati scientifici e i casi di conseguenze gravi. Ma questi dati non vengono forniti dale autorità sanitarie. Quindi, come si fa a decidere?»

Si chiama “vaccinazione di massa”.

«D’accordo ma il genitore avrà pure il diritto di sapere se suo figlio è allergico a qualcosa o se ha problemi costituzionali che sconsigliano la vaccinazione. Oppure se quel tale vaccino contiene sostanze nocive per il corpo come i metalli pesanti. O no? Io credo che la documentazione da noi raccolta per questa causa, molto voluminosa, indica che ci possono essere effetti collaterali. Ci sono cause e sentenze: ho una ricca rassegna giurisprudenziale italiana in merito e ho anche materiale di altri Paesi».

Il padre sostiene di aver firmato un documento con la ex compagna che negava la vaccinazione ma poi di avere cambiato idea. Sua figlia, teme, può ammalarsi a contato con i compagni di scuola.

«A maggior ragione poteva chiederlo quando la bambina andava all’asilo nido quando più facile ammalarsi. La verità è che siamo di fronte a una coppia separata con tutti gli strascichi negativi sulla loro relazione finita. Lui accusa l’ex compagna di non voler vaccinare la figlia. Ma la madre non ha mai detto di essere contraria per principio. Vuole solo sapere che rischi può avere sulla figlia prima di autorizzare la vaccinazione. Per questo sarebbe importante una serie di visite preliminari e di test allergologici. Pensate, ci sono effetti collaterali che possono manifestarsi anche a 15 anni dalla vaccinazione. Noi vogliamo solo che ci sia fornita prova che non ci sono rischi; lo Stato o la Regione deve farsene garanti».

Sembrate insistere su un dettaglio in un quadro generale.

«Chiediamo di garantire l’individuo. In Italia ci sono più di duecento sentenze e ordinanze su danni da vaccini. È capitato che il Ministero della Salute sia stato condannato a pagare il risarcimento di danni successivi alla vaccinazione quando è stato provato un legame di causa ed effetto. Anche a Modena c’è stato un caso per una vaccinazione esavalente che ha prodotto epilessia e altri problemi gravi a un bambino».

Perché avete chiesto la consulenza a Montanari, che è chimico?

«Perché qui a Modena ha un centro di studi internazionale che da anni di occupa degli effetti da vaccinazione. Non è un medico, certo, ma il suo parere rientra sicuramente nell’ambito della scienza e dei suoi metodi».

Ma vaccinarsi è obbligatorio o no?

«No. Almeno in Emilia-Romagna non lo è . Ma è allo studio una legge».

Voi contestate il mancato accesso ai dati.

«Sì. E ci chiediamo perché il Ministero o la Regione non li pubblichi. Non sappiamo nulla di ufficiale sugli effetti dei vaccini. Perché la Regione non lascia al genitore la possibilità di capire e di scegliere?». (c.g.)

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