I “Falchi” catturano spacciatore
Successo della caccia al fuggitivo in centro degli agenti in moto della Municipale
Non appena è arrivata la segnalazione da quella zona più volte indicata da residenti e cittadini come il ritrovo di spacciatori e clienti, ovvero la scalinata dietro a piazza Matteotti vicino a via San Michele, i Falchi della Municipale che si trovavano nella zona del palazzo dei musei si sono precipitati in moto e, avventurandosi nell’inseguimento tra le vie dell’affollato centro del venerdì pomeriggio, sono riusciti a bloccare e a catturare uno spacciatore, recuperando anche la cocaina che stava vendendo. Si tratta di un 21enne tunisino: in tribunale ieri mattina arresto convalidato, udienza in settembre e intanto divieto di dimora in città. Il giovane ha alle spalle precedenti per spaccio, furto, ricettazione, false generalità e resistenza a pubblico ufficiale, ed era uscito dal carcere da 6 giorni.Gli agenti in moto ma in borghese lo hanno sorpreso a vendere due dosi di cocaina a una giovane coppia modenese, vicino alla scalinata nel retro di piazza Matteotti. Prima di essere catturato in piazza Roma il fuggitivo ha cercato di disfarsi di un involucro con una decina di dosi di cocaina pronte per la vendita. Come dicevamo l’arresto di venerdì è frutto di una costante attenzione del Nucleo problematiche del territorio della Municipale (quelli in moto sono chiamati i Falchi, per la rapidità e l'incisività delle loro azioni) riguardo allo spaccio nelle zone della cosiddetta “movida”, anche in relazione alle segnalazioni dei cittadini, che nella circostanza hanno pure aiutato gli agenti indicando le strade prese dallo spacciatore in fuga, mentre un altro operatore della Municipale guidava i motociclisti via radio. Proprio cittadini e residenti del centro storico, infatti, avevano segnalato al Comando la zona di via Taglio e laterali, tra la Pomposa e via Farini, come luogo di scambi sospetti, in particolare tra via Taglio e piazza Matteotti.
Tutta l’area è stata messa sotto osservazione dalla Municipale con attività di indagine, appostamenti e pedinamenti direttamente sul campo e monitoraggio attraverso il sistema di telecamere di videosorveglianza, fino alla scelta del momento giusto per far scattare l’arresto.
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