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Modena, rivuole il figlio e picchia l'ex moglie: arrestato

di Stefano Totaro
Modena, rivuole il figlio e picchia l'ex moglie: arrestato

Botte, urla, spintoni e una serie di “T’ammazzo” anche alla presenza della Volante: il 30enne ubriaco è finito in carcere

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MODENA. Gli altri provvedimenti per salvaguardare la donna dalle sue violenze sono stati bypassasti. c’era la necessità evidente di arrivare a bloccarlo e pertanto è stata richiesta la misura cautelare in carcere dello stalker, del marito molesto e violento. Misura concessa dal Giudice per le indagini preliminari che ha valutato che l’uomo potesse rappresentare un serio rischio per l'incolumità della moglie dalla quale si era separato di recente. Meglio dunque non passare prima dall’ammonimento, dal divieto di avvicinarsi alla donna, dall’allontanamento: meglio il carcere anche perché, oltre alla donna, in questa vicenda c’era di mezzo anche un bambino in tenera età.

Il recente violento litigio era stato innescato qualche tempo fa proprio dalla volontà di questo trentenne operaio di volere il figlio in una giornata in cui, secondo gli accordi presi, non spettava a lui la custodia. I due, a causa proprio di diverbi e di litigi, si erano recentemente separati: lei, ventisei anni, viveva in città con il figlio, lui era andato ad abitare a Bologna, dove aveva degli amici.

Ma nonostante la separazione, nonostante non vivessero sotto allo stesso tetto, la “presenza” del 30enne si faceva sentire. Un pomeriggio dovette intervenire la Volante, chiamata sia dalla donna che dal vicinato che udiva impotente la violenta sceneggiata: l'ormai ex marito si era presentato ubriaco e, accecato dalla rabbia, pretendeva di avere suo figlio, voleva che quel pomeriggio lo passasse con lui, nonostante non fosse la giornata prevista dagli accordi. Spintoni, botte, la donna che si ferisce, contusioni e soprattutto minacce continuate anche durante l’intervento degli agenti della Volante che cercavano di riportalo alla ragione. Una lunga serie di “T’ammazzo” che avevano questa volta convinto la donna a recarsi l’indomani in questura per denunciare le violenze subite, i maltrattamenti, il fatto che la sua vita era trasformata e che in sostanza veniva perseguitata. Stalking e lesioni. La donna presenta ufficialmente la denuncia, lascia la questura e ritorna alla propria abitazione: sotto casa c’è l’ex marito. E l’uomo ricomincia ad inveire e a minacciare. La giovane questa volta è riuscita a sfuggirgli, barricandosi in casa, ma è rimasta assediata a lungo e sotto il bombardamento di messaggi al cellulare contenenti offese e minacce.

Alla luce di tutto questo e per la presenza anche del figlio piccolo, al centro a volte del contendere e del fare violento dell'uomo, è scattata la misura cautelare in carcere per il 30enne, ora quindi ospite del carcere bolognese di Dozza.

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