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la centrale a combustione di finale

Rogo, Enel rassicura: «Risolto» Gli altri: «Non riesce a gestire»

FINALE. «Ho sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale perchè convochi la Commissione Consiliare III che si occupa di Tutela Ambientale. È incredibile che dopo l'insediamento del Consiglio del...

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FINALE. «Ho sollecitato il Presidente del Consiglio Comunale perchè convochi la Commissione Consiliare III che si occupa di Tutela Ambientale. È incredibile che dopo l'insediamento del Consiglio del 4 luglio. e con due tremende “crisi” quali il rogo di Enel Green Power e le polveri disperse da Ecobloks, i consiglieri della commissione III non abbiano ancora avuto modo di incontrarsi, valutare, sentire i tecnici degli enti coinvolti, in poche parole non siano stati messi in condizione di espletare le funzioni previste dallo Statuto. Ricordo infine che rimane aperto il tema della mega discarica...». Così Andrea Pavani, capogruppo M5S in Comune.

«L’incendio alla Centrale Enel Green Power offre lo spunto per una riflessione su come la presunta sostenibilità ambientale sia sufficiente a far passare in secondo piano ogni considerazione e valutazione seria sull’opportunità anche economica e sul reale impatto ambientale nel caso di incidente o emergenza. E il rischio è che questo quasi annulli il rispetto di una procedura di garanzia che dovrebbe vedere l’Ausl competente disporre, nei confronti del soggetto gestore e di Arpae, tutti i controlli sulle emissioni, nonché uno stretto collegamento con le istituzioni per poter predisporre eventuali contromisure». Così Giulia Gibertoni, consigliere regionale M5S.

E mentre anche il consigliere Pd Pierpaolo Savino chiede l’immediata convocazione della commissione competente, il consigliere della sinistra Stefano Lugli aggiunge: «Enel Green Power ha tutte le autorizzazioni, ma le autorizzazioni danno precise indicazioni su quello che l’azienda deve fare per evitare incidenti e problemi ambientali e sanitari a carico dei cittadini, ed è sotto gli occhi di tutti che Enel Green Power in pochi mesi di attività ha già dimostrato di non essere all’altezza. Per questo ho presentato due richieste di accesso agli atti, per avere copia di tutte le autorizzazioni, per sapere in base a quale accordo di filiera si garantisce l’approvvigionamento di biomassa, per verificare se le disposizioni di prevenzione incendio sono state rispettate».

Enel Green Power invece rassicura: entro domani saranno completate le operazioni di rimozione del cumulo di biomassa interessato dall’incendio. L’azienda ieri ha incontrato il sindaco Palazzi, l’assessore Borgatti e i referenti territoriali di Ausl, Arpae e Vigili del Fuoco.

Enel Green Power ha ribadito che «la situazione è sotto controllo e che non ci sono fattori di preoccupazione per l’ambiente e per cittadini».

«Enel Green Power continuerà a garantire la massima attenzione e la totale disponibilità di risorse per la gestione della messa in sicurezza dell’impianto. A tale scopo sta lavorando ininterrottamente una task force di 15 addetti specializzati e sono impiegati circa quindici mezzi operativi per lo smassamento della biomassa e 10 trattori con cassone (dumper) impiegati per la movimentazione delle balle».

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